Martedì 04 Agosto 2020

La Guardia di Finanza blocca gang sudamericana di droga. La coca nascosta nella borsa di una bambina di 11 anni che non ne sapeva niente

La cocaina purissima arrivava dal Perù in aereo nascosta nei bagagli di una bambina inconsapevole, nonché nei telai di icone votive e immagini sacre. Una volta atterrata era destinata al mercato illegale lombardo, pavese e milanese in particolare, e anche alle piazze di Vigevano e Mortara.

Sono un centinaio gli agenti della guardia di finanza di Pavia che, da stamattina, sono impegnati nella seconda fase dell’operazione “Huarango”. 

Con loro gli uomini del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) ed il supporto dei comandi provinciali della Guardia di Finanza di Milano, Napoli e Terni. Alle prime luci dell’alba di oggi, martedì, si sono aperte le porte del carcere per sette peruviani, di cui cinque donne, oltre a due uomini italiani, tutti pregiudicati. 

I chilogrammi di cocaina sequestrati sono 20. Altri tre peruviani, destinatari di un ordine di arresto, sono ancora ricercati. L’immissione della “polvere bianca” nelle piazze di spaccio della nostra zona è stata accertata grazie al determinante aiuto delle intercettazioni telefoniche e ambientali. L’indagine è frutto della cooperazione internazionale con la “Dirandro”, l’intelligence dell’antidroga peruviana sotto il coordinamento della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga del Ministero dell’Interno. 

L’azione investigativa, nella fase repressiva, ha consentito agli investigatori pavesi l’individuazione e la segnalazione alla Dirandro peruviana di una coppia di insospettabili italiani, incensurati, fermati all’aeroporto di Lima e tratti in arresto con circa sei chili di cocaina purissima destinata in Italia. In un secondo tentativo i trafficanti non hanno avuto scrupoli ad occultare oltre due chili di cocaina nel bagaglio di una bambina di undici anni, che viaggiava come minore non accompagnata e avrebbe raggiunto la madre in Italia per un ricongiungimento. La droga era celata all’interno dei telai di icone votive e quadretti. Tutta la fase del trasporto è stata monitorata dai finanzieri pavesi i quali, con la collaborazione dei colleghi del Gruppo Guardia di Finanza di Malpensa, sono riusciti a sequestrare il carico di “polvere bianca” introdotto sul territorio nazionale dalla minore. Oltre ad essere completamente ignara, la bimba non sarebbe comunque punibile. La minore dopo le operazioni di sequestro dello stupefacente è stata affidata alla madre, anch’ella all’oscuro del trasporto illecito. Quest’ultima è stata anche minacciata di morte: i narcotrafficanti credevano che avesse trovato la droga e l’avesse rivenduta in autonomia. Proprio per questo gli uomini della Finanza si sono mossi con cautela, e hanno messo madre e figlia sotto protezione.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata