Domenica 20 Settembre 2020

La diocesì dà ufficialmente il via alla Causa di beatificazione di Nerino Cobianchi

Sabato 21 marzo, alle 15 e 30, nella cattedrale di Vigevano si svolgerà la solenne cerimonia di apertura della Causa di beatificazione di Nerino Cobianchi. “Il rito di apertura dell’inchiesta diocesana contempla l’espletamento delle procedure previste dalla legge, in particolare il giuramento dei membri del Tribunale e del Postulatore, che giurano di adempiere fedelmente il loro compito. - spiega monsignor Paolo Rizzi - Da questo momento in poi saranno ascoltati i testimoni che riferiranno sulla esperienza cristiana, sulla eroicità delle virtù teologali e cardinali, sulla fama di santità del Servo di Dio Nerino Cobianchi (nella foto), fondatore dell’associazione Pianzola-Olivelli morto all’età di 52 anni. Il luogo della celebrazione dell’apertura della Causa di beatificazione è la cattedrale, a sottolineare l’ecclesialità dell’atto. Infatti, ogni Causa avviata in una Chiesa locale è uno spunto di riflessione per l’intera comunità diocesana chiamata a riconoscere nei tanti esempi di santità il volto più bello della Chiesa”.

La diocesi di Vigevano torna così ad essere impegnata in una Causa di beatificazione: negli ultimi anni, infatti, la Chiesa vigevanese ha visto avviati avviati tre processi di beatificazione, due si sono conclusi e uno si apre. Nel 2008 è stato proclamato Beato padre Francesco Pianzola, fondatore delle Suore Missionarie dell’Immacolata Regina della Pace, e nel 2018 è stata la volta del giovane Teresio Olivelli, martire della fede. Ora la Diocesi dà ufficialmente inizio all’iter processuale che potrebbe portare al riconoscimento della santità di vita di Nerino Cobianchi, fedele laico e padre di famiglia, la cui vita è stata una manifestazione dei doni di Dio.  

Con il decreto vescovile, monsignor Maurizio Gervasoni ha istituito il Tribunale diocesano: delegato vescovile è monsignor Paolo Bonato, promotore di giustizia don Lorenzo Montini e Giovanni Paolo Rabai è notaio.

“Papa Francesco, nell’Esortazione apostolica “Gaudete et exultate”, invita a lasciarsi stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri del popolo di Dio - aggiunge monsignor Rizzi - Nerino Cobianchi è in questa luce, fu un uomo umile e docile a Dio e alla Chiesa: ha compiuto opere grandi perché si è quotidianamente fatto piccolo tra i piccoli e gli ultimi. Uno sposo e un padre dei nostri giorni, che ha vissuto la genuinità evangelica della propria vocazione nell’umile e gioiosa santità del quotidiano nell’amore a Dio, alla famiglia e nel servizio generoso al prossimo”.

Il Nuovo Lomellino © Riproduzione riservata