Sabato 26 Settembre 2020

La devozione che unisce Italia e Germania: la Chiesa celebra il Beato Teresio Olivelli

Ricorrerà domani, mercoledì 16 gennaio, la memoria liturgica del Beato Teresio Olivelli, fissata da Papa Francesco con apposito documento pontificio, ed entrata a far parte del calendario proprio delle diocesi di Vigevano, Pavia, Como, Bamberg (Germania) e dell’Ordinariato militare in Italia. “Ogni parrocchia – spiega monsignor Paolo Rizzi, sacerdote mortarese in servizio presso la Segreteria di Stato vaticana, postulatore della Causa di beatificazione e canonizzazione di Teresio Olivelli – si raccoglierà nella preghiera durante le Sante Messe del giorno per meditare sulla santità di vita del giovane martire mortarese, che ha subito il martirio in odio alla fede: è stato infatti perseguitato e poi ucciso perché i suoi carnefici odiavano la fede cristiana che egli coraggiosamente professava anche in contesti proibitivi e dolorosi”. L’Ufficio liturgico delle singole diocesi ha provveduto a distribuire ai sacerdoti i testi liturgici specifici, predisposti dalla Postulazione e approvati dalla Santa Sede, da recitare durante le celebrazioni. “Si tratta della prima memoria liturgica del Beato Olivelli, difensore dei deboli, che avviene anche nel contesto del primo anniversario della sua Beatificazione, che è stata uno degli eventi più rilevanti del territorio avvenuti nel corso del 2018. – aggiunge il prelato – Il suggestivo rito aveva infatti coinvolto diverse realtà ecclesiali e laiche di tutta Italia, attratte dalla figura luminosa e dalla testimonianza cristiana di un martire dei tempi moderni, il cui esempio è quanto mai attuale e affascinante”. A seguito della beatificazione si è assistito ad un crescente interesse per il nuovo Beato, specialmente nelle regioni del nord Italia. La pagina Facebook e il gruppo “Teresio Olivelli” hanno registrato puntualmente le numerose iniziative spirituali e culturali, promosse da parrocchie, scuole, gruppi di Azione Cattolica, alpini e partigiani, alle quali hanno portato i loro autorevoli contributi il postulatore monsignor Paolo Rizzi e il vicepostulatore don Mario Tarantola. Questi incontri hanno favorito la conoscenza e la riscoperta dell’autentico profilo umano e cristiano del martire lomellino, come anche il significato più profondo del dono volontario della sua vita per amore del Vangelo. La sua adesione al Signore, le sue virtù eroiche e il suo martirio cristiano, riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa con la Beatificazione, hanno spinto la gente a ricorrere sempre più alla sua intercessione; il quadro esposto nella basilica di San Lorenzo, alla sinistra del presbiterio, è meta quotidiana di devoti che si raccolgono in preghiera, per chiedere il suo aiuto e la sua protezione spirituale. Domani mattina, alle 9, nella basilica di San Lorenzo si celebra la prima memoria liturgica del martire mortarese. La celebrazione avviene alla fine del triduo, iniziato domenica scorsa 13 gennaio, e si svolge proprio nella chiesa dove il giovane Teresio è cresciuto sotto la guida di monsignor Luigi Dughera. Sempre domani, mercoledì 16 gennaio, la prima memoria liturgica dopo la beatificazione sarà celebrata anche in cattedrale. Alle 21 monsignor Maurizio Gervasoni presiederà la solenne celebrazione liturgica che coincide con l’inizio della seconda fase del Sinodo diocesano. Prende, infatti, il via la cosiddetta “fase di consultazione”: un momento di coinvolgimento per tutta la comunità di battezzati rappresentati all’interno dell’assemblea sinodale. 

Vittorio Testa © Riproduzione riservata