Lunedì 22 Aprile 2019

La Corte dei Conti bacchetta il bilancio del palazzo (e qualche silenzio di troppo)

La situazione finanziaria del Comune di Mortara presenta profili di grave irregolarità. Parole e musica della Corte dei Conti che, attraverso la sezione regionale di controllo, tira pesantemente le orecchie al municipio mortarese. 

E queste criticità, che comprometterebbero gli equilibri di bilancio, sono tre: le irregolarità nelle operazioni di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, il fondo crediti di dubbia esigibilità che, sempre secondo l’organo di controllo, è inferiore alle reali necessità del Comune e la continua difficoltà nella riscossione delle entrate che inevitabilmente ha comportato il ricorso all’anticipazione di tesoreria per far fronte alle spese. 

I guai contabili del Comune sono emersi dai rendiconti del 2015 e 2016 che, passati al setaccio dalla Corte dei Conti, hanno mostrato guai finanziari che sono andati a riflettersi anche sul bilancio del 2017. 

Per far chiarezza l’organo di controllo ha convocato a Milano, lo scorso 11 dicembre, l’amministrazione comunale che si è fatta rappresentare da Carlo Andrea Pollini, responsabile del servizio finanziario. 

Al termine dell’udienza la Sezione regionale ha concesso al Comune di Mortara la possibilità di produrre una memoria entro il 17 dicembre. 

Ma a quanto si apprende dal malloppo di carte trasmesse al Comune, da Mortara non è mai arrivata nessuna documentazione entro quella data. 

Ora la Corte dei Conti chiede al Comune di comunicare quali passi intende compiere per risolvere tutti i guai di un bilancio che sembra fare acqua. 

E assieme a questa “strategia di uscita” da Milano chiedono lumi sull’attuazione del piano di rientro relativo al disavanzo del 2017: un debito di oltre un milione e 200mila euro che dovrebbe essere chiuso in un triennio grazie ai fondi messi a disposizione da AsMortara.

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