Giovedì 18 Luglio 2019

La battaglia del M5S per il poliambulatorio di Garlasco

Gentile direttore de “Il Nuovo Lomellino”, dopo la giornata di mobilitazione di domenica scorsa a Garlasco, con un banchetto informativo in piazza della Repubblica e il presidio in via Matteotti presso la sede di Asst con la presenza del Consigliere Comunale Carlo Alberto Ceschi e del Consigliere Regionale Simone Verni, il Movimento 5 Stelle continuerà a monitorare la situazione, a fare pressione sul sindaco, sugli amministratori comunali e a prendere iniziative per salvare il nostro Poliambulatorio, un centro socio-sanitario di enorme importanza per i cittadini che rischia lo smantellamento e il trasferimento.

Come ha ricordato il Consigliere Comunale Ceschi nel corso della mattinata di domenica 22 giugno, il M5S da mesi sta tenendo alta l’attenzione su questo problema, da quando cioè Asst ha manifestato il primo allarme sulla palazzina di Via Matteotti che non è a norma secondo la legge vigente. 

È di un anno fa circa la prima interrogazione del M5S – a cui ne è seguita un’altra nei giorni scorsi, condivisa con l’altro gruppo di minoranza in Consiglio, “Cambiamo insieme Garlasco” – che chiedeva al sindaco e alla giunta un intervento immediato presso il proprietario dello stabile per sollecitare interventi strutturali di adeguamento e, anche, per valutare con i tecnici comunali una sede alternativa che sia in grado di ospitare i servizi del Poliambulatorio.

Il punto, infatti, e lo ha sottolineato il Consigliere di Regione Lombardia Simone Verni nel presidio che si è tenuto di fronte alla sede di via Matteotti prima e in un intervento stampa successivo, è la proprietà dello stabile: è al proprietario (lo stesso delle “Rotonde” di Garlasco) che il M5S si è appellato, innanzitutto, perché si attivi per gli interventi di adeguamento necessari. 

Se il proprietario dello stabile non effettuerà i lavori, verrà meno un servizio molto importante per la cittadinanza e tutto il territorio limitrofo. Il sindaco per parte sua, che è responsabile istituzionale del diritto alla salute dei cittadini, da un lato deve continuare a fare pressione presso la proprietà dello stabile perché la cittadinanza di Garlasco non resti senza un servizio sanitario di primaria importanza, dall’altro deve muoversi per individuare una soluzione alternativa «perché il servizio sanitario – ha chiarito Verni – è principalmente un diritto e non può essere lasciato in mano alle volontà di un privato». Il M5S lo ha sollecitato anche in questo senso già un anno fa. Ora il tempo stringe.

Dopo le azioni in Consiglio Comunale e l’adesione alle raccolte di firme promosse nei giorni scorsi dai cittadini e da altre forze politiche, il Movimento 5 Stelle ha voluto alzare il tiro istituzionale e si è rivolto al portavoce in regione Lombardia, Simone Verni, eletto in provincia di Pavia, e referente del settore sanitario per il Movimento in Regione,  proprio perché ritiene questa battaglia di primaria importanza per la nostra città e per il nostro territorio. 

Simone Verni ha voluto essere presente al nostro presidio, dopo aver partecipato, qualche settimana fa, a un tavolo in direzione generale regionale con il direttore di Asst Michele Brait che aveva come oggetto proprio il Poliambulatorio di Garlasco e l’ospedale di Mede, a rischio tagli di personale. 

La sua attenzione sul tema è massima: a Garlasco, oggi, non può esserci una priorità maggiore del mantenimento in città di questi servizi.

Il trasferimento dello sportello per la scelta del medico e del pediatra è stato l’ultimo segnale d’allarme e non può essere ignorato ulteriormente. La giunta aveva già sottovalutato il problema lo scorso anno, con l’allarme lanciato da Asst, e negli anni scorsi. Ora non c’è più tempo. 

È a rischio l’intera struttura di via Matteotti, che rischia lo smantellamento pezzo dopo pezzo di tutti i servizi e infine il loro trasferimento e magari l’accentramento su Pavia o Vigevano. Questo non deve accadere. 

Come sempre, a rimetterci sarebbero le categorie più deboli tra i nostri cittadini, gli anziani prima di tutto, che sarebbero costretti a spostarsi per presidi e servizi socio-sanitari di primaria importanza. Per godere di un diritto, la salute, che è il primo dei diritti in un Paese progredito e civile.

Garlasco non lo può permettere. 

È una battaglia che deve vederci tutti uniti, oltre gli schieramenti di parte, in difesa dei cittadini e dei loro diritti.

Carlo Alberto Ceschi - Movimento 5 Stelle - Garlasco © Riproduzione riservata