Mercoledì 12 Dicembre 2018

Josti Travelli: i fenomeni della robotica saranno protagonisti sui canali della Rai

Approderanno presto in tv i giovanissimi programmatori di robot della “Josti-Travelli”. La squadra di robotica guidata dalla maestra Amanda Trovò parteciperà presto al programma Rob-O-Cod che andrà in onda su Rai Gulp all’inizio della primavera 2019. 
“Saremo ospiti negli studi Rai di Torino dal 11 al 14 dicembre – spiega Amanda Trovò – per registrare le prime sfide tra robot che andranno in onda nel periodo tra febbraio e marzo”. Il programma infatti è una gara tra sedici scuole italiane che abbiano già esperienza nel campo della robotica educativa, come il corso frequentato da alcuni studenti delle scuole medie all’istituto comprensivo di Mortara. Ogni scuola parteciperà con una squadra composta da due giovani programmatori, un ragazzo ed una ragazza, che giocheranno una sfida a gironi, ognuno dei quali sarà formato da quattro team. “A rappresentare la nostra scuola saranno Giorgia Epis e Tommaso Armaroli, di seconda e terza media – continua l’insegnante – con loro ci stiamo già preparando per questa nuova avventura. Negli scorsi giorni è arrivato il kit con i pezzi per costruire il robot con cui gareggeremo, insieme alle prime informazioni del regolamento. Per ora, dopo una lettura iniziale delle indicazioni, sappiamo soltanto che ogni partita sarà formata da tre manche, in ognuna delle quali i robot dovranno affrontare un percorso ad ostacoli con diverse difficoltà, intervallate da 45 minuti di pausa necessari ai ragazzi per riprogrammare il robot in vista dei nuovi ostacoli presenti nel percorso della sfida successiva”. La Robotic’s Gang, come si faranno chiamare i due giovanissimi campioni mortaresi per il programma, durante questa settimana costruirà e testerà il suo robot, Johnny, per studiare il suo comportamento ed intervenire con le modifiche migliori per la gara sempre più vicina. Durante queste prove pratiche, un cameraman della Rai verrà a riprendere i ragazzi per avere alcune immagini della preparazione del robot, da mandare in onda come presentazione del gruppo al pubblico. 
“I ragazzi coinvolti in questa iniziativa – conclude Amanda Trovò – hanno seguito dall’inizio della scuola a settembre un corso intensivo per prepararsi al meglio alla gara. I ritmi della gara sono senza dubbio impegnativi e soprattutto è la prima volta che in Italia viene registrato un programma simile, quindi abbiamo poche informazioni in proposito e nessun esempio davanti. Come in ogni competizione che abbiamo svolto finora, infine, anche qui non è permesso agli insegnanti di avvicinarsi allo spazio di gara, in modo che siano davvero gli studenti a dover gestire tutta la programmazione dei robot. Noi ce la metteremo tutta per portare a casa il miglior risultato possibile”. 

Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata