Martedì 12 Novembre 2019

Italia Nostra senza sede, la protesta del presidente

Stimatissimo Signor Sindaco,

Nel corso del 2013, seppur in maniera informale, le avevamo avanzato la richiesta di uno spazio per farne la nostra sede sociale, richiesta che sottoponemmo anche ad alcuni Assessori.

Avevamo anche individuato lo spazio, ritenuto da noi idoneo, della superficie di circa 3 metri per 4, che fa parte del Centro Anziani di Palazzo Cambieri. Avevamo fatto con alcuni Assessori diversi sopralluoghi al locale, durante i quali gli stessi si erano a più riprese dimostrati anche disponibili, quasi favorevoli. 

Nel frattempo, ed in attesa di una risposta, grazie alla disponibilità della Parrocchia di Santa Croce dalla fine del 2014 siamo ospitati gratuitamente in locali della medesima. Ho detto gratuitamente, purtroppo i costi di gestione (energia elettrica e spese di riscaldamento) assorbono completamente i fondi che la sezione riceve dalle quote sociali, cosicché tutte le attività culturali che vengono organizzate durante l’anno, sempre gratuite, a favore della comunità, vengono finanziate dai Soci e da cittadini che condividendo la nostra attività ci sostengono con donazioni in denaro. 

Più volte incontrando, lei o qualche assessore amico, abbiamo reiterato la nostra richiesta. Ancora a settembre scorso nella mattinata di domenica dell’ultima Sagra dell’oca, guarda caso, proprio nel locale oggetto della nostra richiesta, ho incontrato lei e l’attuale Assessore alla Cultura e vi ho rinnovato l’istanza. Ancora qualche giorno dopo, incontrando di nuovo l’Assessore, forse per troncare definitivamente ogni mio possibile ulteriore futuro approccio, mi ha fatto  questa confidenza: “Non possiamo assegnarvi quello spazio perché altre associazioni hanno avanzato la domanda”, posizione che mi pare corretta per evitare discriminazioni, ma che proprio per questo dovrebbe valere per tutti i richiedenti, volendo trascurare il fatto che forse siamo stati noi i primi ad avanzare tale richiesta.

Con grande sorpresa e non certo senza rammarico leggo ora sulla stampa locale, che con delibera consigliare, quel medesimo spazio è stato “offerto” ad una associazione mortarese. 

Mi rallegra il fatto che, se non l’aveva, ora quell’Associazione abbia una sede, ma non posso non manifestarle tutta la delusione mia e di tutti gli associati, una delusione non tanto motivata dalla mancata assegnazione dello spazio quanto dal percepire un sentimento di superficiale considerazione, suo e di tutta l’Amministrazione, verso un’Associazione che da cinquant’anni, non senza difficoltà, ma con dedizione, sacrificio ed entusiasmo, opera, in un settore particolare, non certamente secondario, a favore della comunità mortarese e del territorio.

Le ricordo i circa cinquanta restauri di opere d’arte della nostra città e non solo, da noi promossi, alcuni di notevole impegno economico, in parte preponderante finanziati appunto dalla nostra Sezione con denaro dei soci e raccolto fra la popolazione.

Le ricordo i 24 volumi pubblicati a tutt’oggi su argomenti che riguardano l’arte e la storia di Mortara e della Lomellina.

E poi le ricordo le mostre, una trentina circa, delle quali mi piace mettere in rilievo quella sulla Scultura lignea, tenutasi nel 1997 per un mese all’interno di San Lorenzo con notevole e qualificato flusso di pubblico; per trovarne una a Mortara della medesima importanza ed eco, bisogna tornare al 1936 con la Mostra d’Arte in Risaia.

Ancora le ricordo circa 40 iniziative culturali, conferenze e convegni, sempre su tematiche storiche, artistiche e ambientali e gli interventi con altre Associazioni a difesa del territorio lomellino.

Le vorrei ancora sottolineare che se mai la Lomellina ha avuto un Manifesto turistico, questo è accaduto nel 1978 grazie a Italia Nostra in collaborazione con l’Ente Provinciale per il Turismo, e che a noi si deve la pubblicazione nel 1998 della più qualificata Guida storico - artistica della Città.

Le segnalo le collaborazioni con le scuole cittadine, in primo luogo le superiori (Liceo Omodeo), con la Civica Biblioteca e l’Università della terza età. 

Le faccio inoltre presente che la nostra attuale sede ospita un congruo fondo documentario locale a disposizione di tutti e utilizzato principalmente da studenti.

Infine, e non certo per  millanteria e vanità, le ricordo che un rappresentante della nostra Sezione , chiamato da amministrazioni del passato, ha fatto parte della Commissione per la toponomastica cittadina, della Commissione per il verde pubblico, della Commissione edilizia e della Commissione di  gestione della Civica Biblioteca, Il sottoscritto poi, non certo per caso, ma per competenza e impegno, con decreto del 1 febbraio 1988 è stato nominato dal Ministro dei Beni Culturali e Ambientali, Ispettore Onorario per i Beni Storici e Artistici della Lomellina. 

Forse tutto questo è poco per meritare quella piccola area, comunque grazie lo stesso.  

Cordialmente.


Giovanni F. Patrucchi

Presidente della Sezione Lomellina di Italia Nostra onlus

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