Venerdì 06 Dicembre 2019

Istituto Pollini, gli studenti del sociale animatori per gli ospiti della Marzotto

L’istituto scolastico, durante tutto l’anno, ha promosso e coordinato attività di intrattenimento con laboratori pomeridiani presso la residenza per anziani della città. Nel mese di maggio, però, si è concentrata l’attività degli allievi dell’indirizzo socio - sanitario i quali, all’interno del programma di animazione, hanno proposto agli ospiti della Marzotto tantissime attività per farli divertire e allietare le loro giornate primaverili.

Mercoledì scorso, 16 maggio, le allieve delle seconde D ed E hanno organizzato una mattinata a base di musica con il supporto della docente Veronica Fasanelli, proponendo quiz, giochi, coordinati dalla professoressa Giuseppina Di Prima, e anche una lotteria preparata insieme alla collega Danila Monti.

Questi incontri, tra gli studenti del Pollini e le persone della casa di riposo mortarese, sono stati caratterizzati da un clima di grande festa e allegria grazie alle canzoni intonate da tutti i presenti come “Quel mazzolin di fiori” e molte altre che si avvicinavano al repertorio più famigliare degli ospiti. Mercoledì scorso, inoltre, sono stati preparati dai ragazzi del Pollini alcuni indovinelli, proverbi e, insieme agli anziani della casa di riposo, sono state passate in rassegna le ricette culinarie tradizionali lomelline. Le classi, coinvolte in tale iniziativa, hanno avuto anche la possibilità di imparare qualche proverbio e alcune parole del dialetto locale. 

“La struttura che ci ha accolto in questo progetto – commenta la docente Danila Monti – al termine della mattinata, ci ha organizzato un rinfresco a cui abbiamo partecipato tutti insieme. E’ sicuramente un’iniziativa che è riuscita, nel migliore dei modi, anche quest’anno ed è diventato un appuntamento fisso nel nostro calendario scolastico. Credo che l’incontro tra giovani e anziani sia molto arricchente per entrambi e l’esperienza e la dolcezza della maturità si completano e valorizzano con l’entusiasmo, la curiosità e la spontaneità dei giovani. Si tratta di un percorso che aiuta i nostri studenti a prendere confidenza anche con questo tipo di realtà ed inoltre credo sia un’esperienza formativa riuscire a trasmettere allegria e serenità alle persone di una residenza sanitaria assistenziale”.

 

Maria Beatrice Rossi © Riproduzione riservata