Lunedì 29 Novembre 2021

Istituto “Omodeo”, i talenti in passerella. Quando l’eccellenza si tinge di rosa: ecco come si supera l’ansia da maturità e si arriva al tanto sospirato 100

La chiave del successo è mantenere la calma. E seguire i consigli di chi l’esame di maturità, in questa formula riveduta e corretta che ha dato non pochi pensieri ai maturandi del 2019, l’ha già superato e pure a pieni voti. 

“Il nuovo esame mi spaventava un po’ all’inizio – confessa Valentina Maiocchi, studentessa di 5°A del liceo linguistico diplomata con 100/100 - ma affrontando gli scritti mi sono tranquillizzata: avevamo fatto talmente tante simulazioni durante l’anno che sapevo già come muovermi e cosa fare. L’ansia mi ha reso complicato anche l’orale all’inizio, poi però è stato facile da gestire perché ho potuto parlare di ciò che volevo partendo dall’argomento estratto. Ai futuri maturandi quindi direi di non preoccuparsi e di affrontare l’esame con tranquillità, anzi soprattutto di cercare collegamenti tra le materie già durante l’anno perchè poi torneranno utili all’orale”. 

Il trucco quindi sembrerebbe stare tutto nel limitare le ansie e in un metodo di studio leggermente diverso dal solito, cercando già gli intrecci tra le materie dalle prime verifiche di settembre. 

“Ero abbastanza spaventata dall’esame all’inizio – confida Giulia Bongiorni, studentessa di 5°A del liceo scientifico e con un bel 100 e lode sul diploma - poi l’ho trovato decisamente più semplice, soprattutto il colloquio con le buste lascia molta libertà di costruire il discorso, ma ai maturandi consiglio, oltre ad allenarsi con i collegamenti, di studiare bene e con costanza durante l‘anno per non arrivare a giugno con il programma di un anno da recuperare”. Ma c’è anche chi non ha vissuto così bene la prova orale. 

“La difficoltà maggiore è la scelta della busta – dice Isabella Barbaglia, studentessa di 5C scientifico e anche lei diplomata con 100 e lode - perché in pochi minuti bisogna creare un collegamento con l’argomento estratto e la materia. Bisogna essere pronti a riconoscere i macrotemi e un po’ di esercizio a casa potrebbe aiutare questa parte”. 

Ogni indirizzo però sembra avere un suo scoglio da superare, soprattutto per quanto riguarda la seconda prova di indirizzo come spiega Samuel Spezie, ex studente di 5°A al liceo artistico, 100 e lode sul diploma. 

“La difficoltà per la seconda prova dell’artistico – spiega infatti lo studente - sta nel realizzare un elaborato multimediale senza accesso a internet, con materiale di repertorio scaricato durante l’anno. Per fare un buon lavoro occorre quindi cercare di prevedere durante l’anno cosa uscirà all’esame, che è un qualcosa di più difficile. Io, per esempio, non avendo molto materiale a disposizione sull’argomento, ho realizzato delle riprese in ambiente scolastico con la reflex della scuola, da alternare alle clip di repertorio, ottenendo un lavoro più originale. Per fare questa prova occorre perciò secondo me una buona conoscenza di tutti i software Adobe e tanta creatività”. Allo scientifico, invece, la paura più grande rimane sempre la matematica. 

“La prova che mi spaventava di più era la seconda prova – spiega Ines Battista, 100 e lode in 5°B del liceo scientifico – che è sempre la più temuta allo scientifico ed ha dato difficolta”. Sempre secondo la studentessa però, neanche le altre tracce erano completamente soddisfacenti “Ho trovato delle tracce deludenti in prima prova, poco stimolanti. L’orale invece è organizzato in maniera intelligente secondo me, perché si è in grado di dimostrare più capacità, in quanto viene richiesto molto studio e capacità di argomentazione sviluppata. Bisogna, in pratica, saper parlare e saper stupire! Consiglio inoltre di studiare in modo diverso da come si è abituati, di spaziare e non rimanere nella gabbia del semplice argomento, avere un idea chiara un po’ di tutto ma senza conoscere tutto alla perfezione, il segreto è tenere presente le epoche storiche”. 

E ora, cosa faranno questi sei ragazzi? Martina è molto soddisfatta. 

“Sono più che soddisfatta della mia conclusione – afferma sicura Martina Zago, di 5°A indirizzo tecnico, che ha concluso il suo esame con un 100 - perché era un obbiettivo prefissato da tempo. Per ora frequenterò management a Pavia, in futuro spero di aprire uno studio mio per lavorare in proprio o in qualche azienda importante di Milano o all’estero dopo un corso di lingue”. Anche Valentina Maiocchi lo è.  “Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto – conclude Valentina Maiocchi - non me l’aspettavo e l’anno prossimo vorrei iscrivermi a lingue e culture moderne a Pavia, tra poco inizierò a prepararmi per il test di ammissione”. Giulia Bongiorni, invece, sogna di poter studiare e lavorare all’estero. 

“Sono molto contenta del risultato – conclude Giulia Bongiorni - e spero di mantenere un buon livello anche in università. Andrò a studiare matematica a Milano alla statale, anche se il progetto a lungo termine è quello di andare all’estero per studiare e lavorare, con il programma Erasmus magari”. 

Samuel Spezie, che si dichiara molto soddisfatto del suo esame, soprattutto dell’orale che considera quasi una sfida, una prova per mettersi in gioco e dare il meglio di se, sentendosi per una volta dalla parte del professore er spiegare i diversi collegamenti, non ha ancora deciso con certezza il percorso dei suoi studi futuri. “Sono soddisfatto dell’esame che mette in primo piano la mia competenza e sono convinto che sia più facile della tesina, anche se non puoi preparare tutto a casa. Ora sto lavorando come bagnino a Gambolò, ma l’anno prossimo a andrò all’Accademia di Brera, non ho ancora scelto se pittura o scenografia”. Ed infine, anche una futura dottoressa. ”Sono molto soddisfatta del mio esame – conclude Isabella Barbaglia - non sarebbe potuto andare meglio di così! Quest’estate per me vacanze e studio, a settembre proverò il test di medicina”. A tutti, un grande in bocca al lupo!


Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata