Giovedì 18 Luglio 2019

Inquinamento: Facchinotti si spieghi

Buongiorno Direttore, ho letto con attenzione il suo settimanale e continuo a non capire le risposte del Sindaco di Mortara. Nessuno può sapere di avere dati diversi da quelli che ha lui perché ancora non abbiamo capito di che dati sta parlando Facchinotti.

Lo spieghi, li renda pubblici e poi se riteniamo che ci siano rischi per la salute, non ci penseremo due volte a ritornare di nuovo in Procura, speranzosi di essere convocati o di ottenere risposte che da anni chiediamo.  Ho contribuito spesso e volentieri a fornire la documentazione per presentare esposti ad Enrico Canna, che ha un elenco notevole di istanze. Vedo che sui valori forniti da Arpa riguardo ai dati Inemar di Mortara, Facchinotti ha gli stessi miei dubbi e pensa a un’esagerazione, ebbene allora si impegni a chiarire questo equivoco e non a girarci intorno, è quello che vogliamo tutti.

Anche noi controlliamo quasi ogni giorno il sito dell’Arpa per sapere la situazione delle centraline, ma questo non serve per dissipare i dubbi che a Mortara ci sia una realtà industriale molto impattante. 

Anzi se fosse confermata questa ipotesi, l’inquinamento di Mortara potrebbe peggiorare la situazione dell’intera Pianura Padana aumentando i valori medi di tutte le altre città. 

Sarebbero più penalizzati quelli che vivono nei paesi più a Nord Est perché Lomellina Energia tramite una nuova centralina di rilevamento conferma che i venti vanno prevalentemente in quella direzione. In sintesi, se la SIT, stando alle dichiarazioni del Sindaco Lorena, emette 141 tonnellate/anno di PM10, poche di queste rimangono a Mortara. 

Per questo hanno ideato il Data Base Inemar, serve per avere un dato statistico sulla reale situazione del territorio anche per evitare insediamenti in zone già sacrificate. 

Per cui se Facchinotti afferma che i filtri sono monitorati costantemente, chieda all’ARPA di chiarire perché questi stando ai dati Inemar non sono efficaci e quali sono le cause. 

Semmai è il Sindaco di Mortara che dovrebbe denunciare alla Procura della Repubblica l’incongruenza, perché è lui il responsabile della salute pubblica e ancora nessuno ha capito come stanno realmente le cose. 

Io penso che Arpa sia un ente serio, ma ci sono diversi dipartimenti e quello di Pavia, a  mio avviso,  fa acqua da tutte le parti per svariati motivi. Proprio per questo mi chiedo se lui, Lorena e altri Sindaci, non hanno speso male dei soldi pubblici sul Progetto Parona, perché hanno detto che serviva per capire meglio la realtà industriale di Parona, invece la conclusione risultava (riguardo Parona) contraddittoria rispetto ai dati Inemar. 

Ci hanno raccontato che la colpa maggiore dell’inquinamento era dei cittadini e delle Biomasse e non delle industrie, questo poteva valere per le altre città ma non per Parona. 

Il paradosso semmai, è prendersela sempre con i cittadini applicando normative sempre più restrittive e costose e non fare assolutamente niente quando inquinano i padroni. 

Da parte mia non penso che queste polemiche si andranno sgonfiando dopo le elezioni perché sull’ambiente e sulla salute della gente non si scherza, l’aumento della mortalità conferma il nesso, per cui chi ama l’ambiente vi starà sempre col fiato sul collo. 

Sia se alle elezioni sarò eletto consigliere comunale, sia se rimarrò un comune cittadino, lotterò sempre per tutelare l’ambiente e la salute, questa è una virtù che si chiama COERENZA e pochi hanno dimostrato di averla.

Renato Soffritti  

(Ambientalista, Candidato consigliere Comunale “Insieme per Parona”)


Stimato signor Soffritti, in verità io non ho per nulla capito se il sindaco Marco Facchinotti abbia capito. O almeno se vuole provare a capire il gigantesco problema che in Lomellina è l’ambiente inquinato. 

Ma nel caso specifico credo che non voglia neppure entrare nel problema, essendo impegnato in una campagna elettorale fatta di presenza. Presenza non si sa perché.

Provo a riassumere ad uso dei lettori. 

Ci sono dati che la Regione Lombardia diffonde e che parlano di  141 tonnellate/anno di PM10 emesse a Mortara. Lei, Renato Soffritti, dice che sono dati “patacca” non reali. E il giornale condivide questa sua posizione.

Ma l’Arpa, Agenzia regionale per l’ambiente della Lombardia, che li ha diffusi, manda una dura lettera in cui dice che le patacche sono le nostre (del giornale e di Soffritti) perché i dati sono assolutamente attendibili. Dati che, in termini giornalistici, pongono Mortara più inquinata di Milano per la tipologia delle emissioni. 

La sua posizione, quella del giornale e la risposta stizzita dell’Arpa sono state pubblicate e in ogni caso sono a disposizione del sindaco, della giunta, e di qualsiasi abitante del pianeta.

Un dato e un botta e risposta che dovrebbe far scattare il sindaco di Mortara sulla sedia per la sua responsabilità sulla salute dei cittadini e per il fatto che l’agenzia regionale confermi dati allucinanti sull’inquinamento. 

Il sindaco dovrebbe cioè mobilitarsi e chiedere spiegazioni ad Arpa, dovrebbe nel senso che è un suo dovere.

Invece Marco Facchinotti non se ne occupa per nulla e dice che la colpa è della campagna elettorale di Parona. Una tesi davvero suggestiva, perché si parla di Mortara e non di Parona e Renato Soffritti si occupa di ambiente da una vita e non certo solo a Parona.

Vede il problema è che a Mortara si dovrebbe iniziare a trattare seriamente di inquinamento, ma mi pare di capire che questo non entra neppure lontanamente nei programmi del municipio, per il semplice motivo che è una rogna. E in municipio, non solo a Mortara, non cercano rogne, vogliono apparire, partecipare, mettere foto sui social.

Guardi che non è una critica è una pura constatazione. Oggi l’inquinamento è il più grave problema lomellino, ci sono dati agghiaccianti, ma Marco Facchinotti dice di avere suoi dati confortanti. Che va tutto bene e parla dei camini, dei pellet, cioè di finti problemi che vennero ingigantiti per sviare l’attenzione reale dei cittadini. Perché successe che anche in estate i dati sulle polveri sottili erano alti e in estate i camini e i pellet non hanno colpe. 

E così facendo il sindaco rischia di fare lo slalom gigante in un tema – inquinamento che può scoppiargli tra le mani, perché a Mortara arriva la EcoTrass, perché Bertè non è affatto un capitolo chiuso.

Ripeto, ma perché il sindaco di Mortara non prende sul serio il maggiore problema che ha Mortara? Che ha la Lomellina? Ma perché il sindaco di Mortara fa finta di non sapere i dati Inemar, che sono della Regione, dell’Arpa? Vede, io però una una risposta ce l’ho. Ed è politica. 

E temo che solo quando i cittadini agiranno con iniziative di auto difesa possa cambiare qualcosa.

Giovanni Rossi



Renato Soffritti © Riproduzione riservata