Giovedì 22 Agosto 2019

InformaOlevano censura Francesco Bergamasco su museo e Anguriando

“Non ci pubblicano l’articolo sul giornalino del paese e non ci spiegano il perché”. 
L’opposizione, nella persona del suo nuovo capogruppo Francesco Bergamasco, insorge e accusa di essere stata censurata. La pietra dello scandalo è un testo che Bergamasco ha inviato per lo spazio destinato alla minoranza su “Informa Olevano”. Ma sul periodico (evidentemente pagato dai cittadini) non c’era traccia di questo articolo, così come non è stata data risposta alla mail, inviata al sindaco Luca Mondin, che chiedeva spiegazioni. Il tema era, ovviamente, il più “caldo” dell’estate olevanese, il museo contadino ormai chiuso. Il dibattito ha anche acceso gli animi nel consiglio comunale di mercoledì scorso, con una presa di posizione forte e netta da parte di Bergamasco sulle ultime mosse della maggioranza.  “Dopo quasi 9 mesi di attesa – si legge nel testo che non è apparso su “Informa Olevano” – è stato partorito quello che si può definire il primo museo completamente virtuale della Lomellina. Infatti, se vi capita di passare in via Uberto de’ Olevano, potrete notare che tutti gli attrezzi presenti sono stati rimossi e del Museo di Arte e Tradizione contadina non restano ormai che i contributi virtuali appunto, quali foto o filmati. Una storia che si è conclusa in modo brusco e che sicuramente poteva essere gestita diversamente da parte dell’amministrazione, a partire dal giorno stesso della festa di ottobre del 2017. I tentativi da parte del gruppo di opposizione sono risultati vani a causa proprio, a parer nostro, della non volontà di trovare una soluzione da parte della maggioranza. Anche se recentemente è stata fatta dal sindaco la promessa di un riallestimento, seppur in forma ridotta, della collezione nella sala “Don Nicola Ansaldi”, non si potrà certo tornare a veder esposti i carri, le macchine trebbiatrici e la locomotiva che negli anni sono stati il simbolo del nostro Museo”. Il testo indugia poi sul ponte che porta a Zeme e a Velezzo  attraversando l’Agogna, chiuso fino a non si sa quando (ma la strada è provinciale) e su Anguriando, il festival musicale che da nove anni si tiene a luglio. “Manca una linea programmatica, che ha impedito crescita e afflusso di pubblico”, conclude il testo firmato da Bergamasco.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata