Martedì 27 Ottobre 2020

Inferno sulle strade

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  • 10 Luglio 2019

Una scia di sangue sulle strade lomelline nella scorsa settimana. Sono tre i giovani morti per incidenti stradali nello scorso fine settimana, di cui due a pochissimi chilometri di distanza.  Un elenco macabro a cui si aggiunge un ferito grave, tuttora ricoverato nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. Numeri drammatici, che stanno facendo interrogare tutti sulle condizioni di sicurezza delle strade provinciali, spesso dissestate, e sulla velocità eccessiva tenuta da molti automobilisti. Forse è proprio il “piede pesante”, unito alla distrazione e all’uso sempre crescente del telefono cellulare, una delle motivazioni del tasso di incidenti stradali in aumento. Le vittime delle strade lomelline si chiamavano Giacomo Cusumano, 23 anni, Adil Graich, di 33 e Luise Juan Martinez di 26. Un 28enne ucraino, Oleksander Kovtiuk, è stato caricato sull’elisoccorso dopo gravi ustioni e fratture. Non è in pericolo di vita, anche se le sue condizioni sono ancora serie.

Una sinistra “mappa della morte” che coinvolge una serie di strade e di rotatorie alla periferia di Mortara. Il preludio al weekend di sangue, di dolore e di tragedie è stato sabato intorno alle 13 e 30, quando Oleksander Kovtiuk stava andando a Robbio per accudire un anziano. La sua Fiat Idea, nel tratto di provinciale tra Mortara e Ceretto, è uscita fuori strada, ha percorso una quarantina di metri, si è infilata in un fosso e ha preso fuoco. Forse sono state alcune scintille dalla batteria dell’auto a provocare le fiamme. Il ragazzo, di origine ucraina, è rimasto incastrato all’interno della vettura senza riuscire a liberarsi. Sembra che le ustioni, gravissime, siano state acuite dalla plastica fusa che gli è colata sulla pelle. Il primo a soccorrerlo è stato un altro automobilista, che aveva con sé alcuni secchi e ha provato a contenere il rogo prendendo l’acqua dal fosso. Subito dopo sono arrivati i vigili del fuoco, che sono riusciti a domare l’incendio e a estrarre l’uomo dalle lamiere. Le sue condizioni sono apparse subito brutte: oltre alle forti ustioni alle gambe e al volto, Kovtiuk aveva riportato anche diverse fratture agli arti. L’elisoccorso lo aspettava per portarlo al Niguarda, dove è stato operato subito. Solo il tempo dirà se il 28enne riporterà danni permanenti. Non sono ancora chiari i motivi per cui la Fiat Idea guidata dall’ucraino sia uscita di strada.

Circa 24 ore dopo, domenica intorno alle 14, non c’è stato scampo per il giovane Giacomo Cusumano. Aveva 23 anni e viveva a Magenta. Si trovava in sella alla sua Honda Cbr 1000 e stava arrivando a Mortara da Castello d’Agogna con un nutrito gruppo di motociclisti. Forse andava troppo forte, come sembra essere emerso dalla ricostruzione dei carabinieri, e all’altezza della rotonda del Polo logistico la moto è andata dritta, finendo contro lo spartitraffico con un impatto violentissimo dopo aver abbattuto due cartelli stradali. Probabilmente la strada non era familiare al 23enne. Cusumano è morto sul colpo, e il veicolo ha terminato la sua carambola nell’aiuola al centro della rotonda. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della stazione di Mortara. Il personale del 118 ha tentato invano di rianimare il giovane, ucciso dalla violenza dello schianto e dalle ferite al capo. Il casco è volato via.

A pochi metri, e poche ore dopo, ecco l’ennesima tragedia. La Fiat Punto del marocchino Adil Graich, nel territorio di Castello d’Agogna ma a poca distanza dall’altro incidente, intorno alle 20 e 30 del 7 luglio, si è ribaltata finendo in un campo nella parte opposta della carreggiata. L’uomo che viveva a Vigevano era solo nell’auto, che non era sua ma prestatagli da un amico per alcune commissioni. Al suo interno c’erano infatti tre seggiolini per bambini. Probabilmente stava recandosi a Mortara. Un incidente anomalo, senza testimoni oculari. Un automobilista di passaggio ha notato la vettura già nel campo, pochi minuti dopo, e ha chiamato i soccorsi. Forse è stata una distrazione, forse un lieve malore. È arrivato anche l’elisoccorso, ma è risultato inutile e infatti è tornato indietro senza il paziente. Graich è rimasto a lungo incastrato tra le lamiere dell’auto. Quando il suo corpo è stato estratto dai vigili del fuoco di Mortara era ormai senza vita. I rilievi dell’incidente sono stati effettuati dalla polizia stradale, mentre è arrivata anche un’ambulanza della Croce Azzurra robbiese a supporto del personale del 118.

A Mezzana Bigli invece Il giovane vittima dell'incidente è morto dilaniato nell’auto. Il guard rail dello spartitraffico contro cui è andato a sbattere ha infatti trafitto la vettura, infilandosi nel parabrezza come una lancia acuminata, e il motore lo ha schiacciato uccidendolo sul colpo. Sono stati questi gli ultimi tremendi istanti della vita di Luise Juan Martinez, 26 anni, dominicano di origine. Era sposato e aveva due figli. Verso le tre di notte tra venerdì e sabato stava guidando la sua Mercedes Classe B sulla provinciale 206 verso Sannazzaro presso il bivio per Balossa Bigli, la frazione in cui viveva da pochi mesi insieme alla sua famiglia. La vettura, di cui il 26enne avrebbe perso il controllo, è sbandata prima a destra poi a sinistra finendo la sua corsa contro le barriere di protezione. Il guard rail sarebbe finito in faccia a Martinez. Gli automobilisti di passaggio si sono fermati a soccorrerlo e si sono trovati davanti una scena terribile. Era impossibile fino all’arrivo dei vigili del fuoco di Mede e Pavia estrarre il corpo dalla Mercedes. Gli accertamenti dei carabinieri di Voghera chiariranno la dinamica esatta dell’incidente: forse un colpo di sonno, forse un malore, molto probabilmente la velocità eccessiva come chiarito anche dai testimoni. 



Davide Maniaci © Riproduzione riservata