Domenica 17 Novembre 2019

In arrivo il cardiologo: per l’ospedale un futuro tra speranze e delusioni

  • Mede
  • 07 Febbraio 2019

Da marzo arriverà il cardiologo all’ospedale San Martino, una figura assente da tempo, mentre la riabilitazione verrà affidata a soggetti esterni ancora da definire. 

L’ospedale, un tempo la maggiore industria della città come numero di posti di lavoro, vivacchia (o muore lentamente, a seconda della percezione) e cerca di risollevare la sua reputazione verso la cittadinanza, ormai insofferente e sfiduciata dalle continue carenze di personale medico. Con queste ultime bisognerà ancora fare i conti. E’ questo il risultato dell’avvento dei consiglieri regionali la scorsa settimana, annunciato dalla minoranza non senza una certa polemica. Simone Verni, 5Stelle, Ruggero Invernizzi, FI, Roberto Mura, Lega e Giuseppe Villani del Pd hanno incontrato a Mede la Commissione speciale per la difesa dell’ospedale, il direttore generale di Ats Pavia Mara Azzi e quello di Asst, Michele Brait insieme ai dirigenti dell’azienda ospedaliera. 

Non c’era il tanto annunciato Giulio Gallera, assessore regionale alla sanità. A Mede lo stanno ancora aspettando. 

“Un incontro sollecitato proprio da noi – chiariscono dalla Commissione speciale, la cui presidentessa è il capogruppo di maggioranza Michela Greggio – per avere notizie dirette sul futuro del nosocomio. Abbiamo chiesto che venissero mantenute le prestazioni erogate e di potenziare la presenza degli specialisti. Questo serve anche a dare una risposta ai cittadini, che percepiscono negativamente il funzionamento di alcune prestazioni al San Martino. Le prestazioni rese dal San Martino, nel passato anno 2018, sono state sostanzialmente in linea con lo standard consolidato e si è ragionato sulla discrepanza di percezione non positiva nella cittadinanza rispetto ad un ospedale che rimane punto di riferimento per una non marginale porzione di territorio e deve rispondere, con l’auspicato miglioramento delle situazioni deficitarie riconosciute, alle esigenze dei lomellini”. Le consolazioni a breve termine sembrano essere due, l’arrivo di un cardiologo e l’affidamento di riabilitazione a degli esterni, che con opportune spese potranno migliorarlo. Rimarranno un problema la carenza di un punto per le vaccinazioni dei bambini (il disagio è molto sentito dai genitori) e l’assenza di medici in pediatria e in medicina generale. Si è discussa durante l’incontro, ma per ora rimane poco più di una proposta, la possibilità di introdurre medici all’ospedale che, in alcuni giorni e in alcuni orari, possano offrire prestazioni gratuite in ambito pediatrico.  “Ritengo la riunione positiva – interviene in prima persona il sindaco Giorgio Guardamagna – anche se occorre verificare quanto gli impegni presi saranno poi rispettati. Incontri frequenti impediscono anche l’allarmismo da parte dei cittadini. Il futuro dell’ospedale, in parte disegnato già da questo incontro, è quello di un nosocomio in cui si possano avere prestazioni ambulatoriali dignitose, con continuità e fornire cure di livello medio, senza pretendere nulla di più. La nostra realtà locale non può avere possibilità maggiori”.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata