Lunedì 22 Aprile 2019

Imprendibile Tony, agli Internazionali d’Italia a Ottobiano batte tutti e punta al titolo iridato

Così come a Riola Sardo, così anche a Ottobiano. Di pista in pista la costante è sempre la stessa. La stella polare del Motocross italiano si chiama (ancora) Antonio Cairoli. Il 33enne pilota siciliano punta al massimo, tra giornate in pista, l’amore folgorante di una bellezza del Nord Europa e la sua autobiografia, paradigma di una vita a cento all’ora. 

Domenica alla pista South Milano di Ottobiano è riecheggiato potente il rimbombo della sua moto. Primissimo, più che primo. Perché non gli è bastato polverizzare la concorrenza in entrambe le gare di giornata, MX1 e Supercampione. Tony anzi ha spinto ancor di più sull’acceleratore per guadagnare il distacco maggiore sui malcapitati inseguitori. L’asso della KTM ha conquistato la seconda prova degli Internazionali d’Italia con l’abissale vantaggio oltre 30 secondi sul francese Romain Febvree, scuderia Yamaha e addirittura di 40 sullo sloveno Tim Gajser, centauro in quota Honda. Tutti e tre campioni del mondo, ma Cairoli, iridato per nove volte, ha fatto valere l’esperienza e la conoscenza del tracciato in sabbia lomellino di 1500 metri, in cui ormai è di casa. A completare il quintetto di piloti che ha infiammato il pubblico presente in gran numero a Ottobiano, il quarto posto di Gautier Paulin (Yamaha) e il quinto di Tanel Leok (Husqvarna). Più indietro l’altro centauro azzurro, Alessandro Lupino, settimo in sella alla sua Kawasaki. La sintesi della supremazia di Tony è tutta nell’intelligente gestione della gara, con un avvio prudente che ha visto Febvre e Gajser sfogarsi nelle battute iniziali, salvo poi arrendersi al cambio passo del siciliano che ha imposto il suo ritmo, troppo, decisamente troppo veloce per i rivali che non gli stanno dietro e si arrendono all’inevitabile. Il messaggio di Cairoli arriva potente ed è indirizzato ai Mondiali del prossimo 3 marzo nel cuore dell’Argentina. La Patagonia sarà la sua indiscutibile terra di conquista, territorio di caccia per uno abituato da sempre a rivaleggiare con i più grandi, in molti casi primeggiando. Un Mondiale di MxGP che, probabilmente, non vedrà protagonista, almeno nel primo round l’olandese Jeffrey Herlings, campione del mondo in carica e assente agli Internazionali di Ottobiano a causa dell’infortunio al piede durante un allenamento a Albaida, nel sud della Spagna. Gli altri campioni però, c’erano tutti, sia in pista che sugli spalti, per una domenica che ha incoronato il circuito e l’impianto lomellino tra i più apprezzati del panorama italiano, nonostante il freddo e l’abbondante nevicata di due giorni prima. E a Ottobiano non hanno fatto mancare la loro presenza Arturo Merzario, pilota di Formula 1 negli anni ‘70, Pippo Pozzato, Ignazio Moser oltre allo chef Michele Cannistraro, che ha personalmente curato il catering riservato al pubblico in possesso del tagliando Vip. Il tracciato della terra delle risaie, oltre a certificare l’ulteriore affermazione di Cairoli, ha anche battezzato l’astro nascente del suo pupillo, Jorge Prado, che ha vinto l’MX2 ed è salito sul podio nella finalissima combinata Supercampione, nonostante i 200cc in meno nel suo motore.

(Nella foto il campione Tony Cairoli con la splendida moglie olandese Jill Cox)

Riccardo Carena © Riproduzione riservata