Sabato 28 Marzo 2020

Illeciti ambientali, due indagati a Stradella e sequestri in un'area di 13mila metri quadrati. Lo rivela Arpa Lombardia

Due persone indagate per attività di gestione illecita di rifiuti e il sequestro di alcune aree, adibite a uso agricolo, dove erano depositati rifiuti abbandonati. Questo il bilancio dell’operazione avvenuta questa mattina, a Stradella, condotta dagli ufficiali di polizia giudiziaria di Arpa Lombardia, carabinieri Forestali della stazione di Zavattarello e dagli uomini della Polizia locale del comune di Stradella.

L’intervento, che si è svolto in una vasta area agricola di 13mila metri quadrati, era stato concordato in seguito a una segnalazione, per probabili illeciti ambientali, effettuata dalla stessa Polizia locale di Stradella al dipartimento di Pavia dell’Agenzia ambientale. Fin dalle prime ore del mattino, infatti, i potenziali indagati sono stati convocati dalle forze dell’ordine, all’interno dell’area oggetto dell’intervento, per alcuni accertamenti.

A causa della vastità dell’area, che coinvolge terreni di diversi proprietari, i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente si sono avvalsi di un drone per acquisire un’immagine complessiva dei rifiuti presenti e poter così coordinare l’attività di verifica da terra. 

In seguito ai sopralluoghi sono stati rinvenuti diversi tipi di rifiuti, speciali e non, costituiti da: macerie edili (circa 700 metri cubi), materiale ferroso, pneumatici, RAE e sei veicoli abbandonati classificati come rifiuti pericolosi. Oltre a questo, il comune ha individuato alcuni fabbricati, oggetto di abuso edilizio, all’interno dei quali veniva svolta un’attività illecita di gestione rifiuti consistente nello smontaggio di veicoli, rivendita di pezzi di ricambio e ferro.

Non tutti i proprietari delle aree sono coinvolti nell’inchiesta, alcuni sono risultati estranei alle attività contestate. Al termine delle operazioni sono scattati due sequestri. 

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