Lunedì 28 Settembre 2020

Il trucco c’è, ma non si vede! Flavio Ferraris racconta la grande passione per la magia e le carte

Seduti al tavolino di un bar, una qualsiasi sera d’estate. Si avvicina un ragazzo, giovane, cappellino in testa. “Posso farti un regalo?” Chiede. “Però devi darmi 5 minuti del tuo tempo”. In mano tiene un mazzo di carte da gioco, le gira e rigira senza che nessuna perda il suo posto. È un mago, un giovane e intraprendente mago. Il suo nome è Flavio Ferraris, classe 2000. Vive la sua vita tra Mortara e Brescia, tra tante persone a cui chiedere 5 minuti per fare un regalo. Il suo regalo è il sorriso e, nei migliori trucchi, anche una carta che lascia come ricordo del suo passaggio in vite sconosciute. Un vero talento dell’arte magica nel corpo di un aspirante ragioniere. Flavio Ferraris sta infatti completando il primo ciclo di studi presso un istituto tecnico economico, tra una magia e l’altra. 
“Avevo 13 anni quando ho scoperto le immense potenzialità delle carte – si racconta il giovane mago – stavo giocando a poker con i miei amici e insieme pensavamo a trucchetti per barare. Mi sono divertito talmente tanto a mischiare le carte quasi come un croupier da decidere di proseguire su questa strada. Non del baro, si intenda, il cui unico scopo è truffare la gente, ma del mago, che vuole lasciare il sorriso all’interno di un’atmosfera magica”. Da lì i primi studi sui video di youtube e poi l’acquisto dei primi libri professionali. Anche i trucchi di magia si imparano studiando. “Per ogni trucco – spiega Flavio Ferraris – mi alleno da una settimana a un mese. Ci sono quelli più facili che riesco ad imparare velocemente e quelli più difficili, sui quali lavoro anche per due o tre mesi. Ambisco alla perfezione, come un vero mago. È ovvio che dietro ci sia un trucco ma la magia sta nell’evitare che lo spettatore si concentri proprio su quello. Con la tecnica si può creare l’atmosfera ma senza illusione il trucco non si può dire riuscito. Ora penso di avere ancora un repertorio ridotto ma sul quale voglio sempre rimanere allenato: conosco circa una quarantina di trucchi senza il mazzo preparato mentre almeno una decina in più con il mazzo studiato in precedenza. Per questo motivo ho dedicato un mazzo di carte all’allenamento, collegando a ciascuna carta un trucco. Ogni mattina ne pesco una a caso e per tutta la giornata mi alleno sulla magia che ad essa corrisponde”. Il giovane mago Flavio Ferraris confessa di avere  più di 50 mazzi di carte in casa. Mazzi che, in realtà, di speciale hanno ben poco. Speciali sono le mani di chi li usa. Alcune sono carte comuni, come tutti hanno in casa, altre più particolari, adatte alle magie. Le carte di qualità superiore, infatti, hanno uno strato in tela che permette che si incollino meno tra di loro e che scivolino meno anche se le mani di chi le usa sono sudate. “La magia mi ha aiutato molto. – commenta Flavio Ferraris – All’inizio non mi distaccavo dal gruppo di 3 o 4 amici con il quale ero sempre e solo a loro mostravo i miei trucchi. Ma da quando ho preso mano ho anche acquisito più sicurezza in me stesso e nelle mie capacità. La magia mi ha permesso di vincere la timidezza e di affrontare ciò che mi faceva paura. Ora mi capita a volte di voler sfidare la sorte, di avvicinarmi a perfetti sconosciuti e domandare qualche minuto del loro tempo. Ho scoperto un mondo di persone che non conoscevo, alcune che pensano di non aver tempo nemmeno per un sorriso, altre che migliorano la giornata”. Insomma, una magia dall’effetto benefico che sta sempre più prendendo piede tra i giovani, anche se pochi decidono di affrontarla in maniera più professionale. “Recentemente – continua Flavio Ferraris – ho partecipato alla “Festa del giovane” in un paesino vicino a Brescia, in cui per tre giorni ho eseguito le mie magie davanti agli occhi incantati di bambini e adulti. Moltissime persone sono affascinate dalla magia e amano godersi il trucco e l’effetto. Alcuni ragazzi mi hanno anche chiesto consigli e sono stato felice di poterli aiutare, condividendo con loro le mie conoscenze”. 
Un sogno nel cassetto del giovane diciottenne è ovviamente diventare un mago famoso. “Sono mago ma non riesco a vedere nel futuro – scherza Flavio Ferraris – sarei felicissimo se riuscissi a far decollare la mia carriera nel mondo della magia. Ma se ciò non avvenisse sarei comunque orgoglioso del mio talento e contento di essere riuscito a trasformare qualcosa di ordinario in qualcosa di straordinario, donando un sorriso alle persone”.


Michela Poni © Riproduzione riservata