Domenica 31 Maggio 2020

Il sindaco Stefano Tonetti non vuole ruderi: “Eliminate il vecchio distributore in disuso”

“Eliminate il vecchio distributore di carburante della provinciale 596-Diramazione”, ovvero l’usa e getta non abita qui. Un esempio davvero importante per combattere l’italica abitudine di occupare il territorio per fare soldi e poi lasciare ad altri l’oneroso compito di rimettere le cose a posto. 

Il provvedimento di Candia riguarda un rudere di un passato ormai lontano, una pompa carburante in disuso da una decina d’anni che per volontà del Comune deve essere smantellato. Ma molti altri esempi si potrebbero fare in altri centri lomellini, basta pensare a Parona, oppure ad aziende abbandonate a Castello d’Agogna o lungo alcune statali della zona. “Abbiamo mandato una comunicazione bonaria a Italiana Petroli – spiega il sindaco di Candia Stefano Tonetti – perché venga ripristinata la condizione del suolo esistente prima dell’installazione del distributore. La licenza è stata revocata, quella pompa non può più emanare carburante. Per questo abbiamo dato sei mesi di tempo per rimuovere manufatti o cisterne. Nel caso in cui non venisse accolta questa indicazione bonaria, si interverrebbe con l’ordinanza”. 

L’operazione è costosissima e per questo, in occasioni analoghe, le compagnie petrolifere hanno sempre cercato di prolungare i tempi. Spesso anche le ordinanze sono rimaste “lettera morta” per anni. Ma quel benzinaio dismesso a pochi passi dal ponte sul Sesia e dall’omonimo ristorante proprio non piace. I motivi della richiesta del Comune sono sia estetici sia ecologici. Le cisterne sono interrate al suolo e l’area incustodita è ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Il terreno è di proprietà di Ip. Il suo declino iniziò quando la provinciale venne chiusa ai mezzi pesanti a Terranova, frazione di Casale Monferrato. Un divieto che continua ancora. Da quel momento le frequentazioni alla stazione di servizio diminuirono e iniziarono i consueti cambi di gestione, sempre più frequenti, fino ad arrivare alla chiusura. Prossimamente sparirà ogni traccia.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata