Venerdì 09 Dicembre 2022

Il Pd riparte da Sergio Grassi: “Saremo forza di governo”

Ci vuole una certa dose di coraggio, in questo particolare momento storico, a dirsi elettore del Partito democratico. Ci vuole anche un po’ di follia ad esserne il segretario cittadino. Eppure Sergio Grassi, segretario mortarese del Pd, non si nasconde e, al contrario, gioca il carico.

“Lavoro perché il partito non sia solo una forza di opposizione. Il nostro obiettivo deve essere quello di governare la città! Per farlo ci vogliono idee e progetti, proposte e soluzioni ai problemi. Purtroppo – continua Sergio Grassi – in questi anni il centrodestra, nel suo complesso, ha dimostrato di lavorare alla carlona. Oggi la Lega affronta le emergenze volta per volta. Così si è in costante emergenza. Invece si dovrebbero analizzare le criticità e pensare a strategie di lungo periodo”.

Così i democratici ripartono da un’idea alternata, una visione diversa della città. La priorità è l’ambiente. Dall’arrivo della ditta fanghi ai resti del rogo Bertè, passando dalle grandi quantità di polveri sottili. L’emergenza legata all’inquinamento e alle ripercussioni sulla salute richiede azioni forti e proiettate al futuro. A livello provincia il Pd ha formato delle commissioni tematiche. La responsabile provinciale è Alda La Rosa, una vera “istituzione” sui temi ambientali. Le sue proposte rappresentano una garanzia.

“Il partito deve dare risposte e soluzioni concrete – aggiunge Sergio Grassi – e Alda La Rosa è un punto di riferimento anche per molti sindaci. Attraverso le commissioni provinciali il partito non si limita a dire di no a tutto. Siamo un partito di governo. Abbiamo diverse proposte su temi più importanti: del commercio locale alla manutenzione delle strade, dall’utilizzo degli edifici pubblici alla raccolta rifiuti”.

Ai buoni propositi si contrappone una realtà complicata. Il Pd non ha una sede e il partito ha solo una cinquantina di iscritti. I giovani sono, in generale, in fuga dalla politica e dal Pd in particolare. Inoltre  in consiglio comunale i due rappresentanti del Pd non hanno brillato né per partecipazione né per numero di azioni intraprese. Tanto è vero che l’ex segretario Alessandro Pregnolato si era lamentato del fatto che i due consiglieri comunali non avvisassero la segreteria nemmeno della convocazione del consiglio comunale. Un cortocircuito che ha contribuito alle dimissioni, dopo soli 12 mesi, di Alessandro Pregnolato. 

“Con i nostri consiglieri c’è stato un chiarimento – precisa Sergio Grassi – dovuto anche a qualche problema personale dovuto a motivi di lavoro dei fratelli Barbieri. Ora ripartiamo con l’intento di lavorare assieme con obiettivi concreti. E’ un nostro dovere, nel rispetto delle oltre mille persone che ci hanno votato alle comunali del 2017”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata