Venerdì 05 Giugno 2020

Il Mortara Calcio va dall’avvocato e attacca il Comune: getta fango sul nostro operato

Il calcio finisce... nel pallone. Ed ora scende in campo addirittura l’avvocato! Infatti la società sportiva Mortara Calcio gioca all’attacco e schiera in prima linea il professionista Giuseppe Colli per vincere la sfida a distanza con l’assessore allo sport. Una polemica sulla gestione dello stadio comunale e sul futuro del settore giovanile che si trascina da settimane. Ed ora è arrivato il momento di maggior attrito. Senza esclusione di colpi. Infatti la società si sente diffamata dalle parole dell’assessore Luigi Granelli. E non è più disposta a inghiottire il rospo senza far sentire la propria versione dei fatti. Fatti che, sostengono i rappresentanti della società, sono certificati da 100 anni di storia e di lavoro a stretto contatto con i giovani atleti di Mortara e della Lomellina.

Ma non è tutto, anche lo stadio, da Scala del calcio locale, sembra essere diventato la pietra dello scandalo. Spogliatoi e illuminazione sono i punti dolenti, ma sulle responsabilità prevale il gioco dello scarica barile. “Non è tollerabile – scrive nella nota il presidente della società Massimo Sommi - che persone di responsabilità amministrative pubblicamente  diffamino l’attività ed il ruolo della S.S. Mortara Calcio. Fornire dati errati e fuorvianti vuol dire screditare l’operato di decine di persone e genitori. Chiunque più legittimamente svolgere attività sportiva anche in concorrenza con quella della S.S. Mortara Calcio, ma quello che non è accettabile è spargere fango sull’operato della S.S. Mortara Calcio parlando di fuga di giocatori giovani. I genitori delle squadre giovanili della S.S. Mortara Calcio sono rimasti esterrefatti dalle dichiarazioni rese. Nessuno comprende le difficoltà che l’amministrazione comunale sta creando alla S.S. Mortara Calcio, a cominciare dalla riduzione dei contributi e rimborsi spese per arrivare alle pessime condizioni dell’impianto”. Parole pesanti che aprono un solco comunque ancora colmabile. La buona volontà sembra esserci. Infatti il dialogo è ancora possibile. Però, da queste premesse, difficile immaginare un lieto fine in stile: e vissero tutti felici e contenti. Intanto c’è l’auspicio per un incontro. “La S.S. Mortara Calcio invita Luigi Granelli – continua il Massimo Sommi  (nella foto) - presso la propria sede per un incontro con i dirigenti e rappresentanti dei settori giovanili. L’invito viene fatto con questo comunicato poiché sono mesi che l’amministrazione comunale non risponde alle e-mail inviate. La S.S. Mortara Calcio chiede chiarezza e conferma che la propria attività sportiva giovanile continuerà più organizzata e professionale che mai, soprattutto oggi in occasione dell’anniversario dei 100 anni di attività. Forse sarebbe bene che qualcuno se lo ricordasse”. A scrivere un promemoria sulla storia della società ci pensa ancora una volta il suo presidente. “Il Mortara Calcio  conclude Massimno Sommi - da 100 anni è presente e rende lustro a Mortara svolgendo un compito educativo e sociale insostituibile. Da sempre crediamo nella crescita ed educazione dei bambini e ragazzi di Mortara e della Lomellina. Attualmente la S.S. Mortara Calcio è titolare accredita dalla FIGC regionale della Scuola Calcio a differenza di altre società titolari di soli centri calcistici di base. Ciò significa che la S.S. Mortara Calcio ha professionalità e mezzi conformi di rigidi protocolli e requisiti previsti dalla Federazione gioco calcio. Attualmente la S.S. Mortara Calcio gestisce circa 200 giovani atleti divisi in 10 gruppi di lavoro. Ciascun gruppo ha un allenatore qualificato con licenza Uefa B o laureato Isef ed un aiuto allenatore e relativi supporti. L’attività sportiva non solo è svolta per conseguire risultati di gioco, ma per educare e far crescere i bambini e ragazzi di Mortara”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata