Venerdì 03 Aprile 2020

Il gran finale del film della stagione proprio contro la regina del girone

Stavolta, vincere non era un imperativo categorico. Era importante, ma non irrinunciabile. In fin dei conti, si giocava in trasferta in casa di Cernusco, la capolista della poule salvezza, quindi, ipotizzare un possibile passo falso non avrebbe compromesso la possibilità di evitare i playout, anche perché, dopo questa gara, resta da giocare l’intero girone di ritorno.

Tutte queste considerazioni, unite al tonico ricostituente costituito dalla vittoria con Lissone, hanno permesso all’Expo di affrontare l’ultima del girone di andata senza particolare ansia, quasi con leggerezza, l’atteggiamento migliore per fare risultato. Mortara partiva bene (0-4, con assist di Pontisso per Bossi), il vantaggio veniva mantenuto fino al 7’, quando Sirtori otteneva il primo sorpasso (12-10), ma il quarto si chiudeva con il gesto da Houdini di Marcone, che riusciva a eludere tutti i difensori e si ritrovava, tutto solo, davanti al canestro (17-23).

Per tutta la seconda frazione gli ospiti mantenevano un vantaggio di 7-8 punti, che, dopo l’intervallo, cresceva ancora, e in quasi tutte le azioni di Mortara si notava lo zampino di Orsini, suoi i canestri del 32-41 e del 34-43, su assist di Bossi (nella foto), sua l’entrata di potenza con gioco da tre (canestro e libero) del 25’ (34-46).

Il terzo quarto si chiudeva a +8 (48-56), l’ultimo si apriva con un altro canestrone, stavolta di Bossi, sempre con libero segnato (48-59). La strada sembrava in discesa, ma, al 35’, Cernusco si risvegliava e sparava un paio di tiri pesanti con Antelli e Guffanti, facendosi minacciosamente vicina (56-59).

Al 37’ con assist di Orsini per Pontisso Mortara tornava a respirare (57-61), ma con una tripla di Mercante e due liberi di Siccardo veniva raggiunta e superata (62-61). Iniziava l’ultimo minuto, Ferretti dalla lunetta riportava a +1 Mortara, Deconescu (finale da incubo, per lui) commetteva  un assurdo fallo in attacco, a -7’’ Franco ribaltava (64-63). Zanellati chiamava time out e indicava la linea da seguire nell’ultimo possesso, Ferretti andava a canestro, subendo anche fallo, che gli arbitri si guardavano bene dal fischiare, restavano 2’’ nei quali Cernusco non riusciva a imbastire il tiro della vittoria.

Nevina Andreta © Riproduzione riservata