Mercoledì 07 Dicembre 2022

Il destro Antonelli e la coerenza paronese

  • -
  • 06 Marzo 2019

Egregio direttore, 

il destro esterna: a casa Parona si può e doverosamente cambiare idea, è sintomo di intelligenza, colui che è stato l’avversario oggi è cinto dall’abbraccio della condivisione allo scopo di ottenere o perseguire lo stesso obbiettivo. 

Personalmente l’ottusa veduta della coerenza non ha sfogo nel contesto politico, preferisco professarmi un nostalgico e non perseguire certe vie. 


Caro Livio, non ho ben chiaro se alludi al fatto che sia Renato Soffritti, ambientalista della prima ora, ad aver abbracciato l’ex nemico Silvano Colli, oppure sia stato Colli, l’inventore di Parona, ad abbracciare Soffritti.

Ma cambia poco. Io penso che Parona sia stata e sia un esempio mondiale di come l’utilitarismo senza freni possa diventare un autogol e di come la gente non si curi della propria vita.

Silvano Colli è stato la personificazione di come si possa distruggere un territorio, trasformando un  paesino in mezzo ai campi nel paese più inquinato d’Europa. Lo dice il Cnr, non un ambientalista ubriaco. Colli è stato l’interprete più autorevole di una copione che 40 anni fa voleva che per produrre ricchezza si dovesse devastare il territorio e di come devastare il territorio potesse portare a un consenso generalizzato dei suoi concittadini. Perché Colli quello che ha fatto lo ha fatto sulle ali di un consenso generalizzato dei suoi amministrati, cioè i paronesi. Colli è stato la prova vivente di come il mondo dell’ambientalismo lomellino non conti nulla, ma proprio nulla, perché ha fatto di tutto con la massima tranquillità e con il via libera delle istituzioni, Provincia, Regione, Stato.

Poi è arrivato Marco Lorena. La domanda è: è cambiata Parona? L’ambiente è più seguito, gli ambientalisti sono più ascoltati? 

Personalmente non so rispondere, perché francamente considero Parona una partita persa, per colpe di una Regione che ha evidentemente deciso in modo irreversibile che la Lomellina debba essere la discarica della Lombardia. Non solo Parona, la Lomellina.

Vedi, caro Livio, quando a Parona iniziò il divieto di allevare galline e mangiarne le uova perché contengono diossina, l’Arpa della Lombardia, cioè l’agenzia per l’ambiente della Lombardia, realizzò in un articolato studio che abbiamo in copia, che incolpa per la diossina nelle uova le sterpaglie bruciate. Non il termodistruttore, ma le sterpaglie. 

E aggiungeva a sostegno di questa tesi goliardica una fotocopia di un articoletto di un giornale su una sterpaglia bruciata a lato strada, mi pare a Confienza.

In questo contesto tu mi parli di coerenza, di politica e di Parona.

Sei matto, caro amico mio.

Giovanni Rossi

Il destro (Livio Antonelli) © Riproduzione riservata