Mercoledì 03 Giugno 2020

Il Comune ruggisce contro i leoni da tastiera: ora basta!

Tolleranza zero per chi accusa la giunta di irregolarità nell’assegnazione degli appalti rifiuti. E volano le querele. Così l’amministrazione ha deciso di mostrare i muscoli e denunciare tre soggetti che, tra il 18 e il 19 settembre, avevano scritto sui social network alcune accuse sull’operato degli amministratori. 

“Io sono un difensore del diritto di critica – commenta il sindaco Marco Facchinotti – e sono tra i primi ad esercitarlo quando non condivido delle scelte politiche. In questo caso, però, si tratta di ben altro. La libertà di offesa non ha nulla a che vedere con il diritto di esprimere la propria opinione. Per questa ragione non io, ma tutta la giunta, ha deciso di difendere l’onorabilità dell’operato di chi rappresenta l’ente pubblico. Purtroppo internet sembra diventata un’arena senza regole dove chiunque può dare libero sfogo a qualsiasi impulso”. 

La pietra dello scandalo è costituito dall’incarico dato alla Eredi Bertè per lo svolgimento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La stessa ditta, è stato poi rilevato, non era adempiente con il pagamento di alcune delle imposte comunali. Due circostanze aspramente criticate dall’opposizione anche in consigli comunale. Ma alcuni commenti scritti su Facebook, come scritto nella delibera, sono stati giudicati come diffamatori. Così la giunta ha dato mandato all’avvocato Anna Maria Ghigna, al costo di 900 euro, di difendere l’onorabilità dell’ente. “L’appalto era perfettamente regolare – precisa il primo cittadino - e il fatto che un’impresa, per qualsiasi motivo, non riesca ad essere puntuale con il pagamento di una tassa comunale non impone la risoluzione di un contratto preesistente”. Ma non è tutto, infatti pare che ci possano essere altre querele. 

“Altre offese, sempre attraverso i social  – conclude il sindaco – sono state rivolte contro la Polizia Locale sul tema del rosso stop di Corso Torino. In questo caso sarà il comando di palazzo Cambieri ad agire di conseguenza”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata