Giovedì 12 Dicembre 2019

Il Cavo Plezza invaso dai rifiuti

Bottiglie di plastica e di vetro, lattine, polistirolo degradato, fustini di sostanze non riconoscibili, contenitori per diserbanti agricoli e vari altri pezzi di materiale plastico.

Non è la descrizione di una discarica, o meglio, non dovrebbe esserlo, dato che questa grande varietà di rifiuti si trova in aperta campagna, dove in teoria ci si dovrebbe aspettare una natura se non incontaminata almeno decentemente pulita. La maggior parte dei rifiuti si trova accatastata in un piccolo bosco sulla riva del Cavo Plezza, nei pressi di Cascina Nuova, sul confine che è un po’ la terra di nessuno tra i territori di Mortara e Cergnago. Altri poi, ma in parte minore, galleggiano sull’acqua fermati dalla presenza di un ponte che tocca la superficie. 

Presumibilmente la maggior parte della plastica proviene quindi da Mortara ed è stata trascinata sul posto dallo scorrere dell’acqua del canale che nel corso del tempo l’ha accumulata.

Il profondo degrado di questa zona, già ormai irrimediabilmente segnato da anni da un apporto di fanghi senza pari, ha evidentemente un impatto estremamente negativo sull’ecosistema e testimonia ancora una volta come il territorio della Lomellina rischi seriamente di essere identificato come la terra del rudo in tutti i sensi. 

La grande presenza di bottiglie lascia pensare che il corso d’acqua venga utilizzato da qualche incivile come il luogo più “appropriato” per gettare i propri rifiuti e il fatto che si possano riconoscere anche flaconi di erbicidi di uso agricolo lascia davvero poche speranze per ogni prospettiva di pensiero riguardante il futuro del territorio, che si prospetta fortemente desolante. 


Nicholas Scotti © Riproduzione riservata