Sabato 24 Ottobre 2020

Il cambiamento che i cittadini volevano

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  • 18 Luglio 2018

Tagli ai vitalizi dei politici e alle pensioni d'oro, stop al dilagare dei precari, lotta alle delocalizzazioni all’estero delle industrie, lotta ai trafficanti di esseri umani, reintroduzione dei buoni lavoro per i lavori stagionali in agricoltura e turismo, per arginare il lavoro nero, stop agli accordi internazionali sui traffici che hanno devastato l'economia. A guardare le straordinarie realizzazioni di questo governo, in poche settimane, pare che ci siano davvero tutte le premesse per quel cambiamento che la “stragrandissima” maggioranza della gente da anni chiede a gran vice. Pensiamo a quell'operaio di Carrara, ucciso giorni fa da un blocco del celebre marmo bianco, mentre lavorava con un con- tratto a termine di sei giorni. Sei giorni per giocarsi la vita. Ma che vergogna! E pensare che nel dicembre 2016 Matteo Renzi fece un referendum per cambiare la Costituzione, perché diceva che con questa Costituzione il governo non poteva fare nulla. Il suo governo! Inoltre in questi giorni abbiamo anche capito che il dramma dei precari non è solo effetto della crisi, ma è un obiettivo lucidamente perseguito e difeso, anche da tale Tito Boeri, che dovrebbe occuparsi di previdenza sociali. Lui dice che è meglio poter licenziare al volo. Perché non cominciare da lui?

Giovanni Rossi © Riproduzione riservata