Giovedì 18 Luglio 2019

Il 14 luglio tutti in piazza: la lippa diventa internazionale

  • Mede
  • 09 Luglio 2019

La città ritorna, ancora una volta, la capitale dei giochi antichi. Il torneo di lippa “Città di Mede” del 14 luglio ospiterà altre tre delegazioni dal nord Italia, più una dalla Croazia. I “Fiò d’la lippa” (nella foto), che lo organizzano per la 11 esima volta, partono favoriti in una piazza della Repubblica che dalle 9 del mattino si preannuncerà gremita. 

Erano tornati lo scorso maggio da un degnissimo secondo posto conquistato in Slovenia con un gioco similare, il pandolo (si dice “pandòlo”), tecnica istriana per far saltare con un bastoncino un pezzo di legno, colpirlo con un altro e mandarlo il più lontano possibile. Adesso invece si gioca alla lippa, quella vera, e a sfidare i medesi ci saranno la rappresentativa Aga di Verona, la Comunità italiana di Pola, in Croazia, il Csi Giochi di Strada di Mantova e l’Antistress Avis Sport di Guidizzolo, sempre nel mantovano. L’evento è co-organizzato anche dall’amministrazione comunale. 

Dopo questo impegno e l’organizzazione del palio d’la Ciaramela e di quello dei ragazzi a settembre, i Fio d’la lippa andranno anche a Verona a fine settembre al Tocatì, il festival internazionale dei giochi di strada. Proprio da Verona, da anni, è partita una proposta arrivata sul tavolo dell’Unesco per riconoscere i tantissimi giochi antichi sparsi per l’Italia come “patrimonio immateriale”. L’ultimo incontro a riguardo, “Le giornate dell’immateriale” organizzate dall’Associazione Giochi Antichi di cui Mede fa parte, si tenne proprio all’ombra del campanile di san Marziano lo scorso dicembre. Era incentrata sulla riscoperta, la valorizzazione e la salvaguardia dei giochi tradizionali che vengono praticati da piccole comunità di giocatori, in quanto ritenuti parte fondamentale della cultura di un territorio. 

Un concetto riconosciuto anche dall’Unesco, nella Carta Internazionale del Gioco Tradizionale, stesa nel 2003. Forse è proprio questo il primo passo al riconoscimento come “patrimonio”, per cui tutti questi enti si battono. A Pirano, il 18 e il 19 maggio, c’erano i medesi Fabio Farinazzo, Cristian Ferraris e Simone Rabaioli. Gli ultimi due sono poco più che ventenni, Farinazzo è il loro mentore. Sotto una pioggia incessante si sono scontrati contro le slovene Pirano e Capodistria, la croata Pola, Venezia e la romena Sighetu Marmației. Hanno battuto in semifinale proprio i padroni di casa di Pirano per 197 a 192, per poi soccombere nella finalissima contro Capodistria, che si è aggiudicata il torneo. Proprio questi ultimi a Mede, per cercare di difendere il titolo pur con un gioco leggermente diverso, la lippa, non ci saranno. Peccato. Ma molti qui  sono convinti che qualsiasi avversario al mondo non potrebbe sbaragliare i diretti rappresentanti della “città della lippa”.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata