Lunedì 22 Aprile 2019

I vunciòn costano 3mila euro ai mortaresi E la raccolta “porta a porta” fa cilecca

Finalmente è stata rimossa la montagna di rifiuti che, da oltre un anno, continuava a crescere dietro il cimitero. La discarica abusiva è stata sgomberata la settimana scorsa dal Clir, per l’amministrazione rischia di essere una “vittoria di Pirro”, in attesa che altro rudo si accatasti ancora in quella zona. Senza una nuova piazzola ecologica è fin troppo facile prevederlo. Intanto dal sindaco Marco Facchinotti arriva l’ennesimo appello al senso civico e l’invito alla massima collaborazione da parte di tutti.

“La rimozione e lo smaltimento ci sono costati 3 mila euro – sottolinea il primo cittadino – e questa somma andrà per forza di cose ad incidere sul computo totale della tassa rifiuti. L’incarico è stato affidato al Clir, che poi avrà noleggiato i mezzi necessari per la rimozione della montagna”. Il settore dell’immondizia ormai è un ambito che consente grandi guadagni per gli operatori. I prezzi sono fuori controllo. I costi per gli enti pubblici, e quindi per i cittadini, sono schizzati alle stelle. Fino ad un anno fa l’amministrazione pagava 120 euro a tonnellata. Oggi il costo è di 210 euro per lo smaltimento di una tonnellata di rifiuto. Tra le cause principali dell’aumento dei costi c’è il fatto che oramai le discariche sono sature. Non si sa più dove mettere l’immondizia. E’ un problema generale a cui si aggiungono anche le diverse “magagne” del Clir. L’ultimo episodio risale alla settimana scorsa, quando in buona parte della città non è stato effettuato il ritiro previsto per la giornata di mercoledì. Il completamento della raccolta porta a porta è poi stato fatto il giorno successivo. “C’è stato un problema tra Clir  - spiega Marco Facchinotti - e la cooperativa che si occupa di parte della raccolta. Nelle zone in cui operano i dipendenti di Clir tutto si è svolto secondo programma, mentre nelle aree di Mortara servite dalla cooperativa non è avvenuta la raccolta. Per una questione di ritardi nei pagamenti gli operai della cooperativa non si sono presentati. Per questo c’è stato un ritardo. È stato un problema risolto nell’arco di 24 ore grazie a Clir che ha fatto fare gli straordinari ai suoi dipendenti. Inoltre è stata anche cambiata la cooperativa che lavora con il Consorzio. Sono problemi che possono capitare e che sono stati affrontati, di fatto, senza dare un’interruzione del servizio. C’è stato solo un ritardo di qualche ora. Mi fa molta più rabbia vedere molti cittadini che il sabato mettono in strada i sacchetti che verranno ritirati il lunedì”. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata