Giovedì 18 Luglio 2019

I treni saranno anche nuovi, ma i ritardi sono sempre quelli: pendolari esasperati

Largo ai giovani! I tanto attesi e promessi nuovi treni Vivalto sono arrivati sulle linee a partire da questo mese, ufficialmente dal 7 aprile e che, coi loro 15 anni di utilizzo, andranno a sostituire quelli datati e fatiscenti che hanno più di 50 anni, purtroppo tutt’ora presenti.

Stanno entrando progressivamente in circolazione tre treni Vivalto di seconda serie a sei carrozze a due piani, moderni e confortevoli e con solo una decina d’anni circa o poco più e man mano ne verranno aggiunti altri, si presume dai quattro ai sei treni nuovi in totale, i quali andranno a sostituire i treni con il piano ribassato, ormai vecchi ed inquinanti. 

Oggi, sempre di più infatti, c’è bisogno di muoversi in modo sostenibile e sicuro, viste anche le nuove regole sulle emissioni smog. Peccato però che i nuovi arrivati siano già stati imbrattati dai “writers”. Nel mirino dei vandali, sono stati “artisticamente” inaugurati con la vernice spray due vagoni nella stazione di Mortara. Inoltre, il lupo perde il pelo ma non il vizio, cambiano i treni ma i soliti ritardi rimangono. I pendolari nei commenti su Facebook richiamano al raddoppio e all’eliminazione dei passaggi a livello, ma per molti scoraggiati passeggeri sembra solo un sogno fantascientifico. Ed anche per il mese di aprile è stato applicato il “bonus” con lo sconto del 30 per cento sull’abbonamento visto che nel mese di gennaio non sono stati rispettati gli standard di affidabilità minimi prefissati. Sulla linea Milano-Mortara sono stati raccolti alcuni dati, come ad esempio la puntualità media dei treni, con un 89 per cento nell’anno 2016, un 84 per cento nel 2017 ed un 82 per cento nel 2018, con caduta verticale negli ultimi tre mesi del 2018. I treni soppressi sono stati 398 nel 2016, 365 nel 2017, e 539 nel 2018, dimostrando un aumento vertiginoso anno dopo anno e, di conseguenza, anche i bonus dei ritardi erogati, nessuno nel 2016, 3 nel 2017 e ben 9 nel 2018. Ad aggravare la situazione, c’è da tener conto dell’aumento del 15% dei viaggiatori nel 2018 rispetto al 2016, i quali sono passati da 18000 a 21000. 

“La nostra considerazione – parla Vanessa Giancane, presidente dell’associazione dei pendolari MI.MO.AL - ė che basandosi su dati passeggeri ed emissioni biglietti, la nostra linea ė molto remunerativa, e lo potrebbe essere ancora di più. L’arrivo dei nuovi treni è l’esempio perfetto di quanto il nostro lavoro di informazione, convincimento e soprattutto denuncia e lotta serve. In vista dell’estate, speriamo che così si risolva il problema di aria condizionata, presente nei convogli vecchi e che l’arrivo dei nuovi treni sia solo l’inizio dei cambiamenti che tanto attendiamo. Basta ritardi, basta soppressioni”.

Visto il prezzo alto degli abbonamenti, a partire dalla dichiarazione dei redditi 2019, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per l’abbonamento al trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro. Mentre i soliti disservizi sulla Milano-Mortara proseguono senza sosta, sulla stampa locale ci sono dichiarazioni positive di Trenord sullo stato delle linee, ritardi e problemi dimezzati. In realtà i ritardi sono meno perché le corse sono meno, il servizio ė stato rivisto al ribasso, a discapito dei pendolari. 

“La miglioria che vede Trenord – continua Vanessa Giancane - presumo si tratti per lo più per quelle linee sostituite con i bus. Oltretutto migliorie che in un certo senso non ci sono. Orari confusi, tempi di percorrenza aumentati, la nostra linea è sempre al collasso, ritardi folli, sovraffollamento delle carrozze, guasti alle porte, tutto come solito”. A tre mesi dal nuovo orario è evidente infatti una riduzione delle cancellazioni dei treni. Sulla S9, ad esempio, che percorre anche una tratta della Milano-Chiasso, c’è stato un netto miglioramento ma è dovuto all’eliminazione di due fermate nella tratta a binario unico. La Milano-Mortara-Alessandria si conferma quindi tra le peggiori linee lombarde secondo l’indice di affidabilità. 

“Come afferma Trenord – conclude Vanessa Giancane – i Vivalto sulla nostra linea sono arrivati grazie al piano di rimodulazione. Ma non è vero, infatti sono arrivati perché Trenitalia ha dato dei treni in più a Trenord. L’azione di Trenord ė stata quella di tagliare corse o gestirle addirittura con bus, non di certo modificare in meglio il materiale della nostra linea. Noi ci auguriamo che la collaborazione Trenord-Trenitalia possa portare altri nuovi treni sulla nostra linea, e naturalmente ci aspettiamo che tutti i comuni della tratta e tutti i partiti politici coinvolti, possano finalmente collaborare sinergicamente per migliorare i viaggi sulla Milano-Mortara, puntando al raddoppio della linea, opera indispensabile per il rilancio di tutto il territorio”.


Martina Girgis © Riproduzione riservata