Martedì 27 Ottobre 2020

I molti guai lomellini: riscrive Gaia Colombi

Ho letto con piacere le due lettere dei sindaci di alcuni comuni della Lomellina, ne ho apprezzato in parte l'atteggiamento costruttivo e propositivo. Ma, vorrei aggiungere qualcosa. Ottima l’idea del sindaco Michele Ratti di unire in alleanza i comuni, ho sempre trovato assurdo e incomprensibili che piccolissimi comuni limitrofi non si parlassero e non facessero fronte comune su importanti temi come quella dei fanghi di depurazione e discarica di amianto, fino ad arrivare a creare eventi belli e innovativi per il territorio, che possano portare aria nuova in una zona dove l’ossigeno annaspa.

A tal proposito vorrei chiedere in quanti si sono uniti, Pavia e Vigevano sono incluse, nelle manifestazioni per evitare l’apertura della discarica di amianto, oppure per vietare l’apertura di ben 9 aziende di produzione di fanghi in Lomellina senza menzionare le linee 5G. Quando è successo l’ennesimo scoppia della raffineria ENI, in cui i piccoli comuni attorno alla raffineria, e non solo, hanno tremato, me compresa, il mattino seguente alla fermata del pullman verso Milano ho trovato persone che non erano consapevoli che l’aria non conosce confini!  E che ciò che era fuoriuscito ce lo stavamo respirando anche noi e molti altri più lontano! 

Ora, vorrei porre una domanda a tutti, pavesi, lomellini e chi altri, i pericoli della discarica, esistono solo per chi abita a Ferrera o Sannazzaro??!! L’inquinamento dell’aria e dell’acqua, derivanti anche dall’utilizzo di fanghi e gessi che sappiamo contenere anche sostanze nocive per la salute, è presente solo nei comuni in cui spargono e producono queste sostanze? O forse TUTTI, nessuno escluso, compreso chi compra il riso coltivato con queste metodologie è a rischio??!!  Senza contare il rischio di inquinamento delle falde acquifere. Allora mi chiedo perchè, le manifestazioni che si sono fatte fino ad oggi, si sono limitate alle quattro anime residenti nei paesini direttamente interessati?!. Mi chiedo perché mai nessuno, (o forse non lo so),  abbia organizzato una manifestazione massiva davanti al palazzo della Regione e della Provincia/Comune  a Pavia  smobilitando l’opinione pubblica nazionale!

Personalmente sono assolutamente convinta che finché di questo se ne parlerà solo fra le quattro mura della provincia pavese ben poco servirà, il perché è da ricercare nella mentalità, nell’atteggiamento passivo distruttivo della gran parte degli abitanti di questa area della lombardia, mi duole dover dissentire, ma la responsabilità è sempre gran parte del singolo, è più comodo cercare lo scarico di responsabilità negli altri, verso un dio, verso la cattiva sorte, ma il primo responsabile della nostra vita siamo noi, e finché questo non verrà compreso e assimilato non ci sarà evoluzione. 

Devo ancora dissentire sul fatto che ero in cerca di qualcosa che qui non c’è, il mio babbo, milanese di origini, veniva spesso da queste parti in gioventù e io da piccina venivo portata sopra Varzi, mi racconta sempre che era una zona ricca con tante aziende, e che poi lentamente, sopratutto negli ultimi dieci anni, è andato tutto a rotoli. (C’è ancora la doppia linea Mortara Milano che attende il secondo binario dagli anni 70!!!) 

Quando vidi nel 2004 Vigevano e Pavia, mi piacquero moltissimo!! Due piccole cittadine a portata di uomo, in cui trovare ancora le botteghe di una volta. Ora una è praticamente un Bronx e  da milanese non girerei mai da sola di sera dopo le 18.00! Pavia mi sembra il deserto dei Tartari, dopo le ore 12 scatta il coprifuoco! Ma dove vanno tutti? S casa a mangiare? E i negozi?  I ristoranti e i bistrot come fanno a pagare gli stipendi a camerieri e  cuochi e commesse? Come fanno a portare avanti la loro attività se pochi pranzano fuori e tutti scappano a casa per pranzo??!! Pavia è città universitaria, università  che nei miei anni di studio durante le superiori, anni 90, faceva le scarpe all’università statale di Milano! Ma forse non tutti i  pavesi se lo ricordano!

Quello che ho potuto notare osservando il comportamento delle persone è che  ignoranza e menefreghismo  la fanno da padrone, se vedono un’informazione si girano dall’altra parte, così possono avere la scusa di poter dire ‘’non lo sapevo’’  Per forza di cose qui gli unici imprenditori che arrivano sono quelli inerenti all’industria dei rifiuti e dell’inquinamento, cosa mai posso aprire in una zona in cui l’aria è pesante e pestilenziale? 

Tolgono pullman e linee e nessuno fa una piega, ora mi ritrovo a Milano bloccata fino alle ore 16 perché non ho mezzi che mi portino a casa! Vedo gente che cammina o va in bicicletta, anche di sera, lungo le strade provinciali e nessuno scrive o manifesta. A Tromello è ceduto un tetto a causa dell’incuria e della mancanza di manutenzione eppure in paese ci sono molti che nemmeno sanno il motivo per cui  la strada è stata chiusa! Come ho già scritto e sottolineo i fanghi di depurazione e i gessi di defecazione  per i lomellini sono ‘’solo’’ le cacche dei milanesi!! Ma qualcuno avrà mai spiegato a questa gente che nei prodotti di scarto del metabolismo umano ci troviamo: medicinali anche chemioterapici, antibiotici (ANTI-BIOS), conosciamo i danni che l’abuso di questi farmaci stanno creando, oppure no?! Droghe... tutte queste robine non è che svaniscono per magia. dalle feci alla terra, dalla terra nel piatto!!! Senza dire che alcuni servizi andati in onda hanno dimostrato che arrivano anche da altre parti, ma non stiamo a divagare. 

C’è bisogno di E D U C A R E di stimolare ad aver rispetto dell’ambiente e fare campagne di  sensibilizzazione. Possibile che qui non si sia ancora capito che l’albero non serve per fare solo legna ma senza  piante e alberi la vita così come la conosciamo non esisterebbe??!! E io che scioccamente credevo che in campagna ci fosse il culto e il rispetto della Terra e della Natura!!!

Come spesso accade, la lusinga del diavolo è sempre pronta a raffreddare eventuali piccoli focolai dovuti a una flebile reminiscenza di quella che un tempo era una squillante coscienza... La nostra società fatta di mero e bieco consumismo è riuscita non solo riempire gli oceani di plastica ma intere isole, paradisi tropicali come la Polinesia, dei suoi rifiuti ingombranti come frigoriferi e televisori, perchè non si riparano più e cosi’ abbiamo fatto morire manodopera, e ogni tanto per non farci mancare niente cambiamo il segnale digitale.

Ora, finchè non ci sarà informazione, finchè non ci sarà il culto a educare verso uno stile di vita sano ed ecostenibile, finchè anche in Lomellina non sentirò parlare dei benefici, anche economici, derivanti dalle aree verdi, che nelle città sono diventati parchi e giardini, qui un tempo erano i boschi, finchè non si avvertirà il bisogno di tornare a coltivare la terra senza veleni, finchè  continueranno ad esserci persone che preferiscono utilizzare l’auto propria anzichè i mezzi pubblici per fare anche solo 100 metri preferiscono far sprofondare il loro deretano sul sedile comodo della loro auto anzichè muovere le gambe,  in questa zona non cambierà assolutamente NIENTE! Sarà sempre peggio! Poi però questa gente per alleggerire un falsa coscienza sono capaci di farsi una bella camminata nei campi! AHHH!! Che bello respirare miasmi ammorbanti di lezzi nauseabondi che trasuda la terra! Se puzza forse tanto bene non fa!

LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE ENTRATE! Questo dovrebbe esserci scritto affianco al cartello LOMELLINA. 

Chiedo, come può un imprenditore, piccolo o grande che sia, che voglia fare qualcosa di BELLO pensare anche solo lontanamente di aprire un’attività in una zona in cui bisogna fare lo slalom fra le buche 360 giorni all’anno, molte volte manca anche la segnaletica,  paesi per lo più dormitori, grigi freddi e senza colore, gli abitanti di mentalità chiusa, vedono nel nuovo o nello straniero qualcosa da temere... e sopratutto è DIVERSO! E FORTUNA CHE ESISTE ANCORA LA BIODIVERSITA’! Rispondo io! Nei paesi per lo più mancano anche i marciapiedi e le carrozzine mi chiedo come facciano a muoversi, mezzi pubblici pochi e mal serviti, devo continuare?! 

Concludo ricordando che sono gli individui a fare le città e le nazioni,  le persone che lavorano per le istituzioni e che a loro volta le costituiscono, hanno l’obbligo morale di mettersi la mano sulla coscienza, ogni morte, ogni incidente causato dall’incuria umana deve pesare come una montagna sul loro petto, chi vede e non fa niente, chi ha ceduto alla lusinga del diavolo, vendendo la sua anima, la sua salute e quella dei suoi figli e nipoti e non ultima la terra che è di tutti, deve sentirsi responsabile di ciò che accade, chi accetta passivamente senza prendere in mano il telefono o senza scrivere per denunciare i fatti è altrettanto responsabile! 

Se siamo arrivati a perdere due stagioni, ad avere diluvi perenni e sterminati mesi di siccità è RESPONSABILITA’ di tutti, ognuno ogni giorno può fare la differenza per rendere questo meraviglioso pianeta un luogo migliore per tutti. Quindi ... 

SE LA LOMELLINA E IL PAVESE SONO IL TERZO MONDO E’ PERCHE’ CHI CI VIVE E  ACCETTA PASSIVAMENTE LO STATO DELLE COSE,  CONTRIBUISCE OGNI GIORNO ALLA SUA DECADENZA.

Gaia Colombi © Riproduzione riservata