Lunedì 26 Ottobre 2020

I bimbi di Chernobyl fanno tappa da Lilt e Ottica Zanellati

Tanto tempo fa un grande della letteratura latina diceva: “la vita è nulla senza l’amicizia”. E su questo tema Cicerone ha persino scritto un trattato. 
Ai giorni nostri è l’associazione Oltre l’accoglienza - c’è un posto anche per te onlus che porta alla ribalta quell’antico motto trasformandolo in un bellissimo libro tutto da scrivere insieme a nuovi amici. Per il secondo anno di fila accoglie per un mese dodici bambini provenienti da piccoli paesini a sud di Chernobyl in famiglie volontarie che, insieme alla porta di casa, aprono loro anche i cuori. In questo mese italiano i dodici bambini hanno l’occasione di fare nuove conoscenze, vivere nuove avventure, respirare un’aria diversa e anche di essere controllati dal punto di vista medico. “La situazione sanitaria in Bielorussia – commenta Giorgio Salvatori, vice-presidente dell’associazione Oltre l’accoglienza – non è delle peggiori. Ma quello che manca è la cultura del controllo della propria salute. Molte famiglie, anche perché non possono permetterselo economicamente, trascurano alcuni aspetti di salute dei propri figli. Per pura e semplice ignoranza, intesa nell’accezione più ingenua e docile del termine. Per questo motivo quando i bambini vengono qui in Italia cerchiamo di fare a ciascuno di loro uno screening sanitario essenziale, in modo tale anche da riuscire ad indirizzare le famiglie bielorusse su determinati percorsi di cura”. Ma tutto questo non sarebbe possibile senza gli angeli della medicina, professionisti che si mettono a disposizione in maniera gratuita per aiutare questi bambini. In prima linea la Lega Tumori di Mortara che ha già controllato tutti i bambini. 
“Il loro aiuto è fondamentale – continua Giorgio Salvatori – soprattutto per individuare possibili patologie o linfonodi che si vengono a creare nei corpi dei bambini a causa dell’alto livello di tossicità dei loro paesi di origine. La Lega Tumori è sempre molto disponibile e sempre al fianco dell’associazione nel trattare le situazioni più delicate. È già capitato di trovare alcuni linfonodi sospetti in alcuni bambini. Stiamo cercando di tenerli sotto controllo, anche grazie al contributo della dottoressa pediatrica Biscaldi, alla quale mostriamo sempre i risultati degli esami”. 
Un grande abbraccio di aiuti sanitari senza i quali questi bambini rimarrebbero privi di un supporto necessario per le loro vite. Tra loro anche il dentista Pecchenino e l’Ottica Zanellati che regala ad ogni bambino una visita oculistica. 
“I problemi alla vista – spiega il vice-presidente dell’associazione – si sono rivelati un denominatore comune nei ragazzi. Ma le loro famiglie spesso non hanno le possibilità di provvedere all’acquisto di supporti quali occhiali con lenti specifiche. Nonostante il costo della vita, e quindi anche di questi strumenti, in Bielorussia sia molto inferiore che in Italia. Anche per questo stiamo attivando un nuovo progetto di sostegno a distanza, in modo tale da poter aiutare questi bambini non solo un mese all’anno, ma rimanere in contatto con loro e assicurarci che ricevano i supporti sanitari di cui necessitano”. Questa è l’amicizia con la A maiuscola e per questa amicizia l’associazione sta combattendo, stretta in un grande abbraccio!

Michela Poni © Riproduzione riservata