Domenica 08 Dicembre 2019

Garlasco tra vunciòn e cassonetti stracolmi. E i social sono in rivolta

Intervalli lunghi e polemiche: per le aziende è un mistero anche il calendario della raccolta

Raccolta differenziata iniziata finalmente, ma comunque cassonetti ancora presenti e ancora pieni di rifiuti. E soprattutto ancora rifiuti abbandonati. Il problema pare non riuscire a risolversi in tempi brevi. E i bidoni sono ancora stracolmi. Sui social i garlaschesi sono in piena rivolta contro quelli che, in linguaggio locale, sono soprannominati i “vuncion”. Ma non è solo un problema di cittadini maleducati: è anche un problema di come viene gestita la raccolta.

Cosa accade? Sono stati segnalati diversi bidoni “imballati” di rifiuti in varie parti della città. Via Pavia è diventata praticamente una discarica a cielo aperto: sacchi abbandonati per terra: la “discarica” è stata fotografata e messa su social. Ma non è solo via Pavia ad essere piena imballata di rifiuti. Via Alagna: c’è veramente di tutto e di più: copertoni, vetri antisfondamento, un passeggino un sacco pieno di immondizia, quattro o cinque latte apparentemente di colla o solvente di qualche fabbrica (quindi anche materiale potenzialmente pericoloso). Persino in via Matteotti, nei pressi della sede dell’ASST al centro di un’altra grande polemica: bidoni imballati e non svuotati.

Succede che, nonostante la preparazione, la raccolta è stata organizzata male, a giudizio dei cittadini. Che colgono il punto centrale della questione: i bidoni. Che dovevano essere levati prima dell’inizio della raccolta differenziata. L’assessore Panzarasa aveva parlato di una raccolta differenziata “hard” che prevedeva il ritiro di tutti i bidoni, compresi quelli del verde (che in molti comuni sono rimasti presenti). Per ora la cosa non è ancora avvenuta, e i cittadini stanno notando questi problemi, che saranno sistemati in seguito.

Infine il capitolo sul calendario della raccolta differenziata, inizata il 1 luglio. E lamentele dei cittadini garlaschesi per il modo in cui la cosa è stata organizzata. Perché la raccolta non avviene una volta alla settimana, ma ogni quindici giorni: almeno così è scritto sul calendario, le date sono quelle. La raccolta di pannolini e traverse è su prenotazione. Questa faccenda della raccolta quindicinale ha un po’ tanto indispettito i garlaschesi che, senza mezzi termini, sono sono chiesti: tutte le città fanno la raccolta settimanale, possibile che solo noi siamo così “ciula” da organizzarla ogni due settimane? Qualcuno “spera” che i camion passino ogni settimana e sbircia. Ma i camion passano e non si fermano. Questo potrebbe essere il secondo problema che impedisce che la raccolta possa avvenire in maniera normale, assieme a quello della presenza dei cassonetti non ancora ritirati dal territorio cittadino.

Le lamentele arrivano anche dalle attività, che hanno un problema maggiore di rifiuti da smaltire. Quasi un dramma per chi ha un’attività: è stato dato loro il foglio standard per i ritiri delle abitazioni private. Quindi non sano ancora bene in quali giorni passerà il camion a raccogliere i loro rifiuti. La montagna ha partorito il topolino? La raccolta differenziata è stato argomento di discussione per mesi e mesi e ora si nota un’organizzazione un po’ “garibaldina”.


Andrea Sartori © Riproduzione riservata