Domenica 08 Dicembre 2019

Fuoco in raffineria: i commenti di Est Sesia e partiti

Una portata media di 600 litri d’acqua al secondo per spegnere il rogo alla raffineria di Sannazzaro. All’indomani dell’incendio che nella mattinata di martedì scorso ha colpito l’impianto dell’Eni parla Est Sesia. Il consorzio irriguo racconta le drammatiche fasi di spegnimento. Forse, senza il suo personale e senza gli impianti di sicurezza interni all’Eni, adesso non si parlerebbe di un episodio senza alcuna rilevanza, ma di una tragedia. Il personale di zona di Est Sesia, coordinato dall’Ufficio Zonale di Mortara e dall’ingegner Alberto Lasagna, è stato in grado di fornire, fin dai primi minuti, oltre 600 litri d’acqua al secondo derivati dalla rete irrigua dell’Associazione.

Inoltre ha attivato tutte le procedure necessarie per procurare al personale di soccorso una quota di oltre mille litri al secondo nei tempi tecnici necessari. 

“La portata di 600 litri al secondo – spiega Lasagna – consente di avere a disposizione ogni 15 secondi l’equivalente dell’acqua trasportata da una autobotte dei Vigili del Fuoco. Questa  ingente portata antincendio è stata erogata sino al cessato allarme delle 9 e 30”. 

“Abbiamo concentrato tutte le risorse in zona per prestare necessario supporto al personale normalmente reperibile – aggiunge Mario Fossati, direttore di Est Sesia – ed abbiamo operato al di fuori dell’area dell’incendio, in quanto è nostro preciso compito fornire la portata d’acqua antincendio ai soccorritori e ci siamo limitati a questo. È l’ennesima dimostrazione della multifunzionalità ed efficacia della rete gestita dal Consorzio, risorsa fondamentale per il territorio e l’Ambiente”. 

Nonostante sia Eni sia Arpa sia l’amministrazione di Sannazzaro rassicurino tutti, si muovono anche voci di preoccupazione dalla politica locale. Giuseppe Villani, Pd, parla di “una spia di qualcosa che non funziona come dovrebbe. Ecco perché si pone con forza il problema di sicurezza e salute in questa porzione di territorio”.

Simone Verni, 5 Stelle, annuncia di voler “chiedere alla Regione di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per effettuare monitoraggi straordinari”.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata