Domenica 29 Marzo 2020

Frascarolo: la diga di tronchi che ostacola il corso del Po. E se dovesse arrivare la piena?

Ormai i malanni dei fiumi si scoprono col drone. Proprio grazie a un piccolo velivolo radiocomandato, usato per le riprese dal cielo, alcuni cittadini di Valenza hanno notato un enorme cumulo di rami e detriti alto almeno due metri sotto le arcate centrali del ponte di ferro che attraversa il Po e collega Frascarolo con l’alessandrino. Sono stati poi i barcaioli delle due sponde a recarsi sul letto del fiume per constatare la situazione, rivelatasi preoccupante. 
Le arcate sotto cui scorre l’acqua sono 12, e le quattro sull’asse della corrente sono completamente otturate sul lato della ferrovia. Toccherà proprio a Rete Ferroviaria Italiana, col supporto dell’Agenzia interregionale per il fiume Po, occuparsi della pulizia. I tempi si preannunciano lunghi, almeno un mese, ma potrebbe volerci molto di più. Il metodo individuato è quello di calarsi giù con un carroponte e per farlo bisognerà chiudere almeno un binario. 
“Questo accade quando non c’è manutenzione – aggiunge il titolare della trattoria Del Ponte, Marco Davite, anche barcaiolo –  e non ce n’è almeno dagli anni Ottanta. Questo cumulo di rami crea una vera e propria diga. In caso di forti piogge e di piena, i territori rivieraschi a monte sarebbero in pericolo. Centri come Bozzole e Valmacca in Piemonte e Breme sulla sponda lomellina. Si sarebbe dovuto agire quest’estate, quando il Po era quasi in secca”. 

Davide Maniaci © Riproduzione riservata