Lunedì 27 Gennaio 2020

Fioriere non a norma sul corso. Granelli: le metteremo a norma!

Le fioriere della discordia non sono a norma, lo hanno stabilito i tecnici del Ministero dei trasporti che hanno bocciato l’utilizzo dei manufatti per impedire la sosta in corso Garibaldi. 
La doccia gelata per il Comune, che aveva posizionato 5 fioriere per limitare la sosta selvaggia in un tratto di circa 40 metri di corso Garibaldi, è arrivata lo scorso 13 agosto. A partire da questa data gli amministratori hanno 60 giorni per presentare ricorso al provvedimento. Intanto le fioriere non solo restano, ma l’assessore alla sicurezza Luigi Granelli ha già messo in atto le sue contromosse. 
Infatti è già stata spedita al Ministero una relazione che contiene la descrizione di tutti gli accorgimenti previsti per “mettere a norma” le fiorire. 
“All’interno del documento – afferma l’assessore alla sicurezza – sono contenute le modifiche che abbiamo intenzione di fare come, ad esempio, la collocazione di una chiara segnaletica verticale, l’aggiunta di ulteriori catarifrangenti e modifiche alla segnaletica orizzontale. Inoltre chiediamo anche al Ministero quali altri interventi siano necessari in modo da rendere a norma la presenza delle fioriere”. 
Insomma, indietro non si torna. Almeno per ora. D’altra parte gli obiettivi dell’amministrazione non sono cambiati dal febbraio scorso, periodo durante il quale furono collocati i manufatti. “Deve essere chiaro – precisa Luigi Granelli – che il nostro scopo non è certo quello di fare un dispetto a qualcuno. La nostra priorità era, e continua ad essere, la salvaguardia dell’incolumità dei pedoni e degli automobilisti. Purtroppo del tratto di corso Garibaldi è un imbuto e non consente un transito in completa sicurezza di pedoni e auto se, contemporaneamente, c’è anche un veicolo in sosto. L’alternativa più semplice e rapida sarebbe stata quella di multare tutti quelli che infrangono il codice della strada. Sottolineo che lasciare il posto di guida con  l’auto parcheggiata, anche per pochi secondi, il quel tratto di strada, significa essere in multa. La mia scelta, però, è stata quella di evitare di colpire le tasche dei cittadini. Non mi piace l’idea di dare multe a raffica, ma se saremo obbligati lo faremo allo scopo di garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti”. 
 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata