Domenica 08 Dicembre 2019

Fingono un urto per truffare di 40 euro un’anziana al volante

La truffa dello specchietto questa volta è riuscita, grazie alla debolezza e alla confusione di una signora anziana che stava andando all’ospedale a trovare il marito. Racconta la storia la vittima, una lomellese molto celebre per le iniziative culturali da lei organizzate. La donna non ha nemmeno potuto sporgere denuncia: visti spavento e confusione, non è riuscita a ricordare nessun dettaglio utile per rintracciare i malviventi, che alla fine si sono dileguati con 40 euro. 

“Sabato mattina mi trovavo sul tratto di strada tra Cergnago e Mortara – racconta – e davanti avevo una grande auto bianca, nuova, che andava molto adagio. A un certo punto mette la freccia, si accosta a destra e rimane sulla banchina presso il cancello di una casa. Subito dopo ho sentito un colpetto, uguale a quello di un sassolino quando “parte” dalle ruote. Non vedendo buche sulla strada, ho proseguito verso Mortara”. Ma dallo specchietto la signora ha notato l’auto bianca che, ferma, abbagliava forsennatamente. La sua decisione è stata quella di fermarsi. A bordo c’erano due giovani, lei al volante e lui seduto sul sedile del passeggero. 

“L’uomo mi ha accusata di aver urtato il loro specchietto sorpassando – prosegue la testimonianza – e, con fare incalzante, mi ha anche tacciato di aver spaventato la moglie incinta. Io ero sicura di non aver toccato nessun’altra vettura e ho proposto loro di sporgere denuncia”. Ma i malviventi volevano del denaro rapido e veloce. Per i loro sguardi arcigni e per il fare incalzante, la donna si è sentita in pericolo e ha preferito dare quello che aveva nel portafogli, in totale 40 euro. La coppia ha arraffato i soldi e rapidamente è fuggita in direzione di San Giorgio. “Mio marito è ricoverato all’ospedale di Mortara – conclude amaramente la signora – e avevo fretta di ripartire, ero in ritardo, non ho avuto modo di effettuare subito la segnalazione ai carabinieri. Ma forse questa testimonianza aiuterà altri a non essere raggirati”.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata