Martedì 19 Novembre 2019

Fido “sgancia”, il proprietario non raccoglie e i commercianti s’infuriano

I passanti costretti allo slalom per evitare le deiezioni canine. Il regolamento di Polizia urbana prevede multe salate ai danni dei conduttori maleducati

Marciapiedi “bombardati” che si trasformano in veri e propri campi minati. Tutta colpa di Fido. O meglio, del proprietario di Fido che non ha la minima intenzione di piegare la schiena per raccogliere i “regalini” che ogni quattro zampe inevitabilmente sgancia durante la più classica delle passeggiate. Ed essendo il cane soltanto un… cane, risulta complicato dotarlo di pannolone.

Così come è davvero difficile poter immaginare che un giorno possa imparare a ritirarsi in bagno per fare i suoi bisogni arrivando a concludere l’opera tirando l’acqua. Fido non ha colpe, il suo proprietario indubbiamente sì. E se nelle strade mortaresi c’è qualche buco, nei marciapiedi bisogna fare lo slalom tra le deiezioni non raccolte. Insomma, andare a spasso per Mortara potrebbe risultare più avventuroso di quello che sembra. La situazione, che sembra decisamente sfuggita di mano, fa arrabbiare i passanti e i negozianti. Proprio quei negozianti che cercano anche di tenere pulito il marciapiede davanti al proprio negozio.

“Giovedì scorso pulendo il marciapiede, ho sparso lo zolfo sul muro del negozio per evitare che i cani facessero pipì. – racconta Valentino Morone (nella foto), storico titolare del Centro ufficio 2R in corso Cavour – Venerdì mattina, arrivando in negozio, ho trovato un vero e proprio disastro. Il marciapiede era pieno di deiezioni canine, ma non ho trovato questo singolare “regalo” solo sul marciapiede: il proprietario del cane lo ha lasciato fare i suoi bisogni anche sul gradino dell’ingresso del negozio”.

Insomma, una totale mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza in generale, oltre che per il singolo esercente bersagliato dalla maleducazione del proprietario del cane. E proprio il proprietario rischierebbe di prendersi una bella multa se solo venisse colto sul fatto da un agente della Polizia locale o dall’occhio vigile delle telecamere di videosorveglianza. Il regolamento di Polizia urbana, infatti, prevede un articolo, il numero 43, che punta l’indice contro la situazione denunciata da Valentino Morone.

“In luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso – recita il regolamento – è vietato condurre cani o altri animali non detenendo le attrezzature o gli strumenti opportuni per contenere o rimuovere gli escrementi, ovvero omettendo di raccogliere immediatamente gli escrementi stessi qualora vengano depositati in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso, ad eccezione dei non vedenti con cani guida. Ai trasgressori, oltre alla sanzione amministrativa, è fatto carico di provvedere alla immediata nettezza del suolo pubblico”.

Sicuramente con un poco di buon senso è possibile evitare la sanzione, lasciando però la città pulita. Come dovrebbe essere.

Vittorio Testa © Riproduzione riservata