Sabato 14 Dicembre 2019

Fabrizio Varese contro Renato Soffritti, il dramma dell’ambiente diventa commedia mediatica

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  • 03 Aprile 2019

Un botta e risposta che consideriamo degno della commedia del non senso. Dove ci vengono scritte cose inesistenti e dove chi dovrebbe occuparsi della gravissima situazione dell’ambiente in Lomellina finisce per tirar fuori storie di bottega. 

Pubblichiamo così di seguito (e testualmente come sempre) lo scambio di corrispondenza tra niente popò di meno che il presidente del Wwf Pavese e Lodigiano, Fabrizio Varese, L’Informatore Lomellino e Renato Soffritti.

La partenza in questo viaggio virtuale nel non senso capita mercoledì 27 marzo, poco prima delle 22, ora in cui, evidentemente Fabrizio Varese usa prendersela con qualcuno. In questo caso con il direttore dell’Informatore Lomellino, visto che nella mia casella di posta arriva questa comunicazione:

E’ di questi giorni la notizia che Renato Soffritti si candida alle amministrative in una lista di Parona Lomellina, alternativa all’attuale amministrazione. Fuori di dubbio che sia un cittadino molto attivo, come pure che sia stato socio del WWF lodigiano pavese. Ma non ha mai rivestito alcuna carica istituzionale nel WWF, né ha mai avuto poteri di rappresentanza dell’associazione, né potrebbe del resto.

Dunque non si comprende come mai il suo nome venga sempre associato al WWF, associazione mondiale che tra i propri iscritti ha persone di ogni credo e fede, politica (beninteso democratica!) e religiosa, perché la tutela ambientale è di tutti e per tutti.

E’ come se un candidato fosse Interista, milanista o Juventino, e di lui si menzionasse sempre e solo l’appartenenza alla tifoseria. Crediamo che non accadrebbe.

L’associazione dunque, in questa occasione, formalizza le proprie distanze e la propria totale estraneità rispetto alla candidatura, nella convinzione che la politica ambientale – quella civica e vera - debba confrontarsi con le istituzioni, e non farne parte, per giudicare i programmi elettorali di queste amministrative con il solito vaglio critico e senza sconti, garantendo apprezzamento a chi saprà farsi portatore di scelte di vera sostenibilità e cura per il territorio, la popolazione e il pianeta.

Fabrizio Varese

Presidente WWF 

Pavese Lodigiano 

Alle 8 e 14 di giovedì 28 leggo la mail preceduta con un perentorio “Con preghiera di pubblicazione” e mi si raddrizzano i capelli. Ma a rifletterci bene non mi ricordo che mai abbiamo scritto ciò che Fabrizio Varese ci accredita. 

Ma si sa ad una certa età la memoria è quello che è. Dunque rispondo al Presidente del Wwf di mezza Lombardia chiedendo lumi. 

Ecco la mia risposta:

Buongiorno, non mi risulta che il giornale da me diretto abbia "sempre associato" Renato Soffritti, che non conosco, al Wwf lodigiano pavese. Se lei ha testimonianza contraria, come mi pare di capire dalla sua mail, la prego di contattarmi al più presto, segnalandomi quando e come è successo. 

Grazie dell’attenzione

Giovanni Rossi


La risposta arriva giovedì 28 marzo, sempre alle ore 22, e Fabrizio Varese non sembra neppure rendersi conto di aver inviato una richiesta di rettifica al giornale che dirigo, ma si lascia andare a parlare dei fatti suoi. Neppure si sogna almeno di chiedere scusa, anzi addirittura giustifica le sue rimostranze al giornale sbagliato. Si sa, evidentemente per quelli del Wwf i giornali sono tutti uguali...

Buonasera Direttore, mi dispiace che non conosca Renato Soffritti di persona, perchè è molto preparato sulla difesa dell’ambiente. Quando scritto non era rivolto al giornale di cui è direttore e nemmeno ai suoi validi collaboratori. Renato Soffritti ha sempre collaborato con l’associazione con molto impegno. Per questo se deciderà di entrare in competizione alle prossime politiche, non userà il nome e il simbolo dell’associazione, oltre a non rinnovare la sua iscrizione.

Purtroppo alcuni giornalisti, hanno abbinato questa sua decisione al nome dell’associazione, per questo ho spedito il comunicato.

Cordiali saluti.

Fabrizio Varese 

WWF Lodigiano Pavese


Venerdì 29 marzo, alle 15 leggo la incredibile risposta di Fabrizio Varese e mi chiedo se è mai possibile che il Wwf affidi a Fabrizio Varese un incarico di responsabilità. 

Dunque rispondo a Varese con questa comunicazione: 

Spettabile Presidente, non capisco la sua logica oscura di criticare un giornale che... non c'entra nulla con le sue critiche. La prego in futuro di spedire i suoi “comunicati” alle persone interessate o che hanno, a suo dire, “responsabilità” e non a chi svolge il proprio lavoro con impegno e con correttezza.

Per il resto non mi interessano le beghe politiche interne al Wwf, che credo dovrebbe occuparsi di ambiente e non di liste. E se si è occupato di ambiente evidentemente in Lomellina non ha ottenuto molti risultati. Saluti a lei

Giovanni Rossi


Sabato 30 marzo alle 23 Renato Soffritti decide di rispondere e mi manda una mail in cui spiega la propria posizione. 

Ecco  la premessa e il testo:

Buongiorno, ho chiesto al WWF una rettifica del comunicato Stampa diffuso in settimana da Fabrizio Varese.  Non è avvenuta entro i tempi previsti pertanto ritengo giusto chiarire la mia posizione.

Avevo suggerito di non mandare nessun comunicato stampa, sulla mia candidatura in quanto da parte mia non c’è stata nessuna mancanza o violazione nei confronti del WWF. Ho ribadito che la mia candidatura non era ancora ufficiale, perché deve ancora essere decisa dal Gruppo “Insieme per Parona”, ribadendo che non era mia intenzione usare il WWF per fare politica. 

Ho ritenuto i titoli dei giornali veritieri, perché descrivevano una situazione reale per cui sconveniente sarebbe stato fare una polemica sul niente. 

Lettera aperta che contesta il WWF per l’articolo pubblicato il 29-09-2019 dalla Provincia Pavese dal titolo: 

“WWF Scarica Soffritti” 

1) Sono stato delegato a rappresentare l’Associazione in diverse occasioni, ad esempio come supplente di F. Varese alle 100 tappe di Vigevano, o come rappresentante delle Associazioni Ambientaliste nella Commissione dell’inceneritore, tra cui il WWF Lodigiano Pavese. 

2) A me pare che il WWF abbia sempre tratto vantaggio dal fatto di essere a lui associato, per me non sarebbe cambiato nulla a presentarmi come l’ambientalista storico della Lomellina (titolo che mi danno diversi giornali). Esempio: vedi intervista su RAI 1 trasmissione TV7 riguardante il tema del NORD trattato come la nuova “Terra dei fuochi” recentemente trasmessa con uno share di circa 1,5 milioni di telespettatori. Trasmissione reputata importante tale da essere stata replicata più volte, se non è questa propaganda ambientale per il WWF ditemi voi che cos’è. Per quale motivo non vi siete affrettati a contestare la mia associazione e la mia rappresentanza in quel frangente? 

3) Ho sempre cercato di tutelare l’ambiente, indipendentemente dal mio credo politico e religioso, come afferma il WWF, sfido chiunque a smentirmi. 

4) Come fate voi a sapere il programma elettorale della lista in cui mi sto candidando? Vi informo per vostra opportuna conoscenza che la lista in cui mi candido è civica con una caratterizzazione ambientalista fortemente voluta dal sottoscritto. Vi invito pertanto a non giudicare e condannare le persone prima che abbiano commesso qualche mancanza. Sappiate che il sottoscritto, qualora la lista in cui mi candido, dovesse per qualsiasi motivo andare contro i dettami ambientalisti concordati, farei immediatamente un passo indietro verso la lista civica e verso la mia difesa personale per l’ambiente che sto portando avanti da anni. 

5) In altri tempi e con altre liste mi ero presentato e sono stato anche eletto come esponente politico. Ma solo ora questa vostra presa di posizione? Non sarà forse perché do particolarmente fastidio all’amministrazione in carica, che desidero commentare, è stata in passato compiacente dell’avvenuta industrializzazione selvaggia di Parona con i conseguenti danni ambientali che sono derivati. Io, allora opposizione mi sono sempre strenuamente opposto.

6) Un tempo erano tutti contro di noi sia Colli che i Lorena, oggi no. Noi del WWF eravamo abituati a giustificarci ai carabinieri quando li chiamavano perché difendevamo i nostri prodotti locali, il WWF non appariva in nessuna locandina o iniziativa ambientale organizzata dal comune, era bandito da tutti, spero che non siano state le farfalle o un lupo in procinto della campagna elettorale a spingere l’associazione a prendere le distanze da me, iniziativa tanto illogica e senza giustificazione alcuna. Non era necessario alludere che mi scaricavate perché non c’era nessun motivo o comportamento scorretto da parte mia per motivarlo (i giornali hanno sempre dato notizie con titoli sensazionali). 

Per cui se un giornale fa un titolo veritiero, non bisogna mettere in cattiva luce un socio o un attivista che non ha fatto nessun danno all’associazione. 

Suggerisco pertanto al Presidente F. Varese che in questa vicenda ha dimostrato il massimo dell’ingratitudine anche per “il lavoro svolto sul portale”, di fare scaricare a qualcun altro (prima che lo chiudo) tutto il materiale del sito del WWF Lomellina che gestisco. 

http://www.nuovastagione.eu/wwflomellina, 

non vorrei che magari una socia “che fa politica in comunella con il Sindaco Lorena” mi accusa anche di gestire documenti riservati dell’Associazione e il WWF si beve anche questo, sarebbe il colmo. 

Renato Soffritti


Giunti al termine di questa commedia lasciamo ai lettori ogni giudizio. 

Ricordo solo la forte presa di posizione di Renato Soffritti, la scorsa settimana, contro la diffusione di dati sull’inquinamento in Lomellina da parte dell’Arpa, giudicati del tutto inattendibili. 

Ma invece di occuparsi di questo passaggio il Wwf provinciale (anzi di due province!) si mobilita per scrivere a un giornale che non c'entra nulla cose del tutto incomprensibili. Per chi come noi si preoccupa seriamente dell’ambiente lomellino si capisce perché siamo giunti in questo stato. 

Giovanni Rossi


PS: Le comunicazioni inviate da Fabrizio Varese hanno come sede Cergnago. In altra parte del giornale pubblichiamo le foto allucinanti di come sono ridotti alcuni campi a Cergnago dopo anni di spandimento dei fanghi. Immagini che mostrano rifiuti di ogni tipo che affiorano nei campi che sono stati spazzati dal venti. 

Chiediamo al presidente del Wwf di due province: ma lei non si è mai accorto di nulla? 

Ma non crede sia suo dovere occuparsene? 

E adesso che ha visto le immagini si darà da fare? 

Oppure continuerà a seguire le vicende elettorali di Parona, con annessi e connessi?

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