Sabato 28 Marzo 2020

Entro febbraio addio ciminiera, verrà messa in sicurezza l’area dell’ex Cagi

Entro fine mese (salvo imprevisti) la ciminiera della ex Cagi non ci sarà più. Non perché sarà già crollata, ma perché finalmente inizieranno i lavori di messa in sicurezza dell’ex maglieria. Meglio tardi che mai. La prima ordinanza che obbligava ai lavori scadeva il 31 ottobre scorso. Ma forse questo annuncio è davvero quello che risolverà i problemi più urgenti.

“Abbiamo trovato l’accordo col curatore fallimentare – dichiara il sindaco Giovanna Falzone – e oltre alla rimozione della ciminiera inclinata verrà abbassato il muretto e tolta la parte più pericolante. Le spese dovrebbero rientrare nella cifra a disposizione del curatore fallimentare Giuseppe De Palma. Spero davvero, e credo, che si possa iniziare a fine mese”. Intanto proprio per la paura di crolli via II Giugno è transennata. Entrando a piedi non è raro vedere motociclisti che, approfittando del traffico inesistente, usino la strada come una sorta di “pista”. La Cagi storicamente apparteneva alla famiglia Giudice. Con centinaia di posti di lavoro era la più fiorente industria del paese. Ora è in rovina, quando piove l’acqua entra ovunque. Da anni in tanti denunciano questa situazione di abbandono e di pericolo, più di una volta calcinacci di varie dimensioni sono caduti sulla carreggiata, obbligando a volte a bloccare parzialmente il passaggio. Alcuni ragazzini sconsiderati a novembre 2019 erano entrati, causando un piccolo incendio. Non si esclude che gli ingressi indesiderati siano avvenuti più di una volta. Una “sfida del pericolo” che diventa incoscienza. La Cagi cade a pezzi, testimone di un passato florido che non c’è più e di un presente in cui mancano i soldi per la manutenzione minima.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata