Venerdì 13 Dicembre 2019

Egregio Signor Sindaco...

Egregio signor Sindaco,
sono al quinto invio senza alcuna risposta da parte sua (ma sarà giusto l'indirizzo mail a cui spedisco? Del resto lo recupero dal vostro sito internet....).
Ritengo opportuno coinvolgere l'Informatore Lomellino, magari riuscirà a mettermi in contatto con Lei.
Aggiorno intanto il mio reportage fotografico.
Ecco il testo della lettera inviata cinque volte al sindaco Marco Facchinotti.

 
Egregio sindaco,
sporcizia e rifiuti in diversi angoli di Mortara, per non parlare della porcilaia fuori dall'isola ecologica, furti di biciclette (ieri sera quella di mio figlio debitamente chiusa con mega-catenaccio all'interno della scuola guida), tentativi di furto e/o raggiri ad anziani (2 settimane fa ai miei suoceri, con intervento tardivo dei carabinieri a danno fatto), teppisti e loschi figuri all'opera 7 giorni su 7 (pure e anzi di più alla domenica, con la totale latitanza della Polizia Municipale), totale degrado della Lea Longa (foglie scivolose per terra con rischio rottura femori e rami, pure grossi, che crollano dalle piante lasciate senza manutenzione), lampioni crollati per terra (ciclabile verso Asilo Vittoria), tombini della fogna intasati che non raccolgono l'acqua piovana aumentando il rischio di allagamento delle case.......
E' la terza volta che le scrivo signor Sindaco, finora senza nessuna risposta.
Ma l'amministrazione dov'è?
Distinti saluti.
Giorgio Anglese

Stimato signor Anglese, ad essere sincero non è la prima volta che dei cittadini ci segnalano il silenzio delle istituzioni di fronte a loro lettere mandate in municipio (come la sua mail) o a segnalazioni fatte di persona, sempre in municipio, o ad amministratori. A nostro avviso è un grave errore da parte degli amministratori, a qualsiasi livello, non rispondere ai cittadini. Perché oggi gli amministratori, a qualsiasi livello, sono profumatamente pagati da quei cittadini che loro bellamente ignorano. I cittadini sono i datori di lavoro degli amministratori e per un minimo di rispetto gli amministratori devono rispondere. Non è una scelta, è un dovere. Lo ha detto con grande chiarezza il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e dunque non si capisce perché il sindaco di un paesone come Mortara possa ritenere di potersi sottrarre a questo suo dovere.
Aggiungerei che con questo sistema, anche sul piano della “convenienza” politica i partiti che governano, qualsiasi partito in qualsiasi città, non può che rimetterci voti. A patto che magari non li si voglia far perdere apposta.
Per il resto lasciamo ai lettori ogni altro giudizio sul suo album fotografico, che certamente contrasta molto con certe foto autogestite che mostrano amministratori sorridenti. Sorridenti per cosa?
Giovanni Rossi


 



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