Martedì 21 Settembre 2021

E otto! Un altro market: Eurospin e “fast food”nell’area Stomboli

Viva il commercio locale, viva i supermercati! E chi pensa che la Lomellina sia solo la terra del rudo dovrà ricredersi. Infatti sulla “ruota” di Mortara sta per essere estratto il numero otto, esattamente come il numero di market che ci saranno in città.

I promotori della realizzazione dell’Eurospin in area Stomboli sono tornati alla carica e hanno chiesto un nuovo incontro all’assessore all’urbanistica. Qualcosa bolle in pentola dopo l’ultimo confronto di oltre un anno fa. L’ultimo progetto finito sulla scrivania di Luigi Tarantola prevedeva la realizzazione di capannoni. Uno, da mille e 250 metri quadrati, destinato alla creazione di un fast food e un secondo, da 2mila metri quadrati, destinato ad un market di media grandezza. Sulla carta era prevista anche la creazione di un parcheggio ad uso pubblico da circa 260 porti auto, mentre il completamento della strada verso Sant’Albino continuerà ad essere di competenza dell’amministrazione comunale. A pagare, però, saranno i costruttori del market che, secondo gli accordi verbali del 2017, verseranno i 110mila euro necessari per la realizzazione della strada. Questa però è ormai storia e tra una settimana potrebbero esserci novità ben  diverse. Magari buone notizie per la massa di acquirenti che ogni giorno fanno ore di coda davanti alle casse super affollate dei sei supermercati cittadini. 

Un problema che non può essere risolto da un solo market Inoltre ci cono diverse zone della città che ne sono prive. Basta pensare alle frazioni orientali e alla Madonna del Campo. Possibile che qualche architetto volenteroso non voglia realizzare un supermercato per ognuna delle cinque frazioni orientali e uno per gli abitanti della Madonna del Campo? Se ne sente la mancanza dell’ex market di via Piave, i cui resti sono stati da poco demoliti, e di quello che sorgeva in viale Parini. In questo modo, almeno, il numero di market potrebbe superare il numero di impianti di fanghi presenti in Lomellina. 

Un notevole passo avanti. Lasciando da parte le fantasie (o gli incubi) legati al futuro di Mortara è necessario fare un  tuffo ne passato. 

Con la chiusura dello storico vivaio si apre anche una fase di cambiamento radicale di un’area di circa 10 mila metri quadrati. Si tratta però di una trasformazione che ha radici politiche lontane che risalgono al 2011. In quell’anno il consiglio comunale, allora presieduto dal sindaco Roberto Robecchi, votò il cambio di destinazione d’uso del terreno. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata