Mercoledì 07 Dicembre 2022

E’ gratis, si gioca in squadra anche sul telefono: il fenomeno 2018

Non poteva mancare in questa lunga estate caldissima il videogioco più giocato del momento. Solo che questa volta non si tratta solo di un giochino diventato popolare tra i banchi di scuola, ma stiamo parlando di un fenomeno mondiale, che secondo alcune stime tiene sotto scacco oltre 40 milioni di utenti in tutto il pianeta. Il nome del gioco che infiamma le consolle e i telefonini della maggior parte degli adolescenti (e non solo) è Fortnite, nato nel 2017 dalle case di sviluppo di videogiochi Epic Games e People Can Fly. “Fortnite è un gioco in cui l’ultimo giocatore o l’ultima squadra che rimane in piedi vince – spiega Matteo Guida,un giovanissimo videogiocatore – I partecipanti si “buttano”, come se facessero sky diving, su una mappa gigantesca, cercando di ottenere il miglior armamento possibile e non troppo sbilanciato, per combattere contro delle specie di zombie o, nella modalità più conosciuta, per lottare tra loro. Ci sono infatti varie modalità di gioco, dall’attacco finalizzato ad ottenere il maggior numero di uccisioni al restare nascosti per l’intera partita per arrivare direttamente al finale”. Una delle motivazioni per cui forse questo videogame ha raggiunto una simile fama è il fatto che si trovi disponibile gratuitamente per quasi tutte le piattaforme: computer, play station 4, xbox one, nintendo switch ed addirittura ios, il sistema operativo di alcuni telefoni cellulari molto diffusi in questo periodo.  Con una diffusione così massiva, è facile immaginare come il giocatore possa proseguire la sua partita ovunque si trovi. “Normalmente a Fortnite si gioca da casa – continua tuttavia il giovane videogiocatore – Lo si può scaricare dagli “store” virtuali delle diverse piattaforme in maniera gratuita e, secondo me, è proprio questo il suo punto di forza, perché è accessibile a tutti. Sui vari dispositivi, invece, il gioco è molto diverso, ad esempio su cellulare è molto più difficile giocare rispetto al pc”. All’interno del gioco, naturalmente, c’è anche la possibilità di effettuare microtransazioni per acquistare una valuta di gioco con cui personalizzare il proprio personaggio oppure ottenere aggiornamenti. Transazioni che, ad oggi, sembra abbiano portato ad incassare circa un miliardo di dollari. Ma come diventa famoso un videogioco simile? “Ho conosciuto questo gioco su youtube – racconta Matteo Guida – quando era nelle sue primissime versioni, ancora prima che venisse introdotta la modalità che lo rende così famoso oggi. Ho iniziato a giocarci principalmente perché era gratuito sul negozio virtuale di Playstation e perché ne avevo sentito parlare molto bene. Oggi è il gioco a cui dedico più tempo e mi piace  perché, nonostante io non sia un fenomeno, riesco a divertirmi e a vincere con i miei amici, un gruppetto di persone con cui mi ritrovo molto spesso e che sono principalmente miei compagni di scuola, ma a volte sono anche persone conosciute proprio su Fortnite. Non siamo solo ragazzi, ci sono anche molte ragazze che giocano online, ma non le conosco di persona”. Milioni di persone provenienti da tutto il mondo, che si ritrovano proiettati all’interno di questo “sparatutto” come se fosse un nuovo mondo virtuale, nascosti dall’armatura del loro avatar. Tantissima gente diversa e proveniente  da luoghi lontanissimi tra loro, accumunata dalla passione per un solo videogioco. 

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