Venerdì 28 Febbraio 2020

Due truffe agli anziani da delinquenti al femminile: due romene pregiudicate offrono un “massaggio” a 97enne

Anziani vittime delle truffatrici seriali. Sono due i casi risolti brillantemente dai carabinieri di Robbio negli ultimi giorni, dopo un paio di mesi di indagini, che vedono protagoniste due coppie di malviventi “in rosa”.  Il 18 agosto una pensionata di 76 anni residente in via Santo Stefano, e originaria di Sant’Angelo, era stata derubata in casa della tessera del bancomat. L’anziana dopo aver ricevuto la visita di un parente aveva lasciato inavvertitamente l’uscio aperto. 

Le malviventi, madre e figlia di 65 e 31 anni residenti a Novara, entrambe pregiudicate, erano riuscite a entrare senza farsi vedere sottraendo il bancomat che si trovava sul tavolo. C’era anche un foglietto con scritto il codice pin, per evitare di dimenticarlo. 

Con quella carta rubata avevano effettuato due distinti prelievi di denaro contante presso uno sportello Atm delle poste, sottraendo complessivamente cinquecento euro alla signora. I carabinieri della stazione di Robbio le hanno denunciate per furto in abitazione e utilizzo indebito di carte di credito. 

Tre giorni prima di questo episodio, il 15 agosto, due romene senza fissa dimora, anche loro con precedenti, avevano avvicinato un uomo di 97 anni residente a Palestro. 

Lo hanno avvicinato mentre stava entrando a casa sua con la finta proposta di offrirgli dei non meglio identificati “massaggi”.  Al suo rifiuto lo hanno strattonato con violenza asportandogli due anelli dalla mano sinistra e strappandogli dal collo una collana in oro, dandosi poi alla fuga a bordo di un’autovettura condotta da un complice. 

Nell’episodio, fortunatamente, la vittima non aveva riportato lesioni. I militari di Robbio le hanno denunciate per rapina in concorso.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata