Venerdì 23 Ottobre 2020

Domani alla Pezza rivive la Grande Guerra sulle vette dell’Adamello

La tragedia della Grande Guerra vista con gli occhi di un giovane poco più che ventenne coinvolgerà il pubblico della “Pezza” nel pomeriggio di venerdì. A partire dalle 16 infatti, gli autori Carlo Scotti, Fabrizio Nesi e Francesco Olezza, presenteranno il libro “Ventitreenne sull’Adamello 1915-1918. Carlo Scotti, milite non più ignoto”, edito dalla Cooperativa Editoriale Oltrepò. 

L’incontro, organizzato dalla biblioteca civica mortarese in collaborazione con l’Università della Terza Età, vedrà gli autori impegnati a raccontare la personale battaglia di Carlo Scotti, zio omonimo di uno degli autori, che durante il primo decennio del Novecento era un giovane contadino per l’azienda agricola di famiglia originaria di Medassino, una piccola frazione nel vogherese. Il ragazzo, insieme a tantissimi altri italiani, è chiamato alle armi allo scoppiare del primo conflitto mondiale e proprio nei tre anni ed otto mesi trascorsi al fronte scrive tantissime missive per la sua famiglia, annotando e denunciando le atrocità della guerra che lo circonda prima in Carnia e poi sull’Adamello. Proprio qui, pochi mesi prima della fine della guerra, una spoletta austriaca rimasta inesplosa, esplode accidentalmente colpendolo fatalmente al cuore, forando le lettere che custodiva gelosamente nel taschino della giubba. 

Questa ricca corrispondenza di oltre duecento scritti è stata riunita a cento anni dalla morte del giovane soldato dal nipote Carlo nell’epistolario che sarà protagonista venerdì pomeriggio alla “Francesco Pezza”, raccontando con veridicità e drammaticità l’evolversi della guerra, vista attraverso gli affetti famigliari oltraggiati dalla violenza bellica ma ogni giorno più saldi e i rischi corsi per soccorrere la sua famiglia caduta in povertà. L’incontro con gli autori sarà introdotto e presentato da Pierluigi Piano, direttore archivio di Stato di Varese.


Beatrice Mirimin © Riproduzione riservata