Giovedì 01 Ottobre 2020

Ditta fanghi, ora è ufficiale: il Comune al Consiglio di Stato

La guerra conto i fanghisti continua su un nuovo campo di battaglia: il Consiglio di Stato. E questa volta è l’ultima spiaggia per fermare la “fabbrica del rudo”. Infatti con una recente delibera l’amministrazione comunale ha ufficialmente incaricato i propri legali di ricorrere all’ultimo grado di giudizio per opporsi alla realizzazione dell’impianto di trattamento fanghi in area Cipal, a Mortara.

Intanto il cantiere della EcoTrass, che nel frattempo ha cambiato nome in Agririsorse, prosegue a ritmi serrati. Ma il sindaco Marco Facchinotti, superati i primi dubbi, ha deciso di non arrendersi. Il suo nuovo tentativo per fermare l’impianto costerà 14 mila euro. E l’ottimismo sull’esito finale della vertenza non è il sentimento più diffuso. Però nulla deve essere lasciato di intentato. Nonostante lo scorso 17 aprile il Tribunale regionale della Lombardia abbia dato il via libera alla realizzazione del tredicesimo impianto di trattamenti fanghi in provincia di Pavia. Un dato che rafforza le amare parole del primo cittadino.

“Ripeto una considerazione che ho già fatto – analizza la situazione il primo cittadino – si tratta di una sconfitta per tutto il  territorio. Il territorio lomellino è già martoriato da molti problemi ambientali. Questo impianto sarebbe un ulteriore schiaffo per l’ambiente, oltretutto assestato in barba alla volontà dei cittadini e della volontà contraria dell’ente pubblico”.

Ma la legge non conosce queste ragioni. Il Tar ha già bocciato il ricorso fatto dal Comune. “Abbiamo fatto tutto il possibile e continueremo a farlo, – aggiunge Marco Facchinotti -  deve essere chiaro che non ci siamo mai sottratti alla lotta e siamo sempre stati in prima linea contro i fanghi e al fianco delle associazioni e dei comitati ambientalisti” . La prima delibera con parere sfavorevole all’insediamento della ditta fanghi risale infatti al 10 febbraio 2014. Da allora è iniziata una battaglia lunga 5 anni. In tutti questi mesi ci sono state altre 3 delibere e 4 conferenze dei servizi. “In queste occasioni - continua Marco Facchinotti - sono state spese risorse economiche, è stato speso tempo, impegno nostro e dei tecnici comunali. Nulla è stato lasciato intentato. Purtroppo è mancata la collaborazione di moltissimi sindaci dei Comuni limitrofi”.

Luca Degrandi © Riproduzione riservata