Venerdì 06 Dicembre 2019

Differenziata, si cambia! Carta, plastica e alluminio finiranno nel sacco “unico”

Differenziata, si cambia. Da metà aprile esordirà il “sacco unico”, una rivoluzione che modifica, dopo oltre 3 anni, il sistema del  porta a porta. In un unico sacco (possibilmente trasparente) andranno buttate carta e cartone, plastica e alluminio. Tutto nel cosiddetto “sacco rosso”. Il vetro, invece, sarà ritirato singolarmente, così come l’umido e l’indifferenziato. 

Tutti i dettagli sono stati spiegati lunedì scorso dal sindaco Marco Facchinotti, dall’assessore Luigi Tarantola e dal tecnico del Clir, Marco Marasco. “Questa novità – spiega il primo cittadino – è già stata introdotta in diversi altri piccoli Comuni. Dopo questa sperimentazione ora tocca a Mortara. Mi aspetto delle comprensibili perplessità, ma assicuro che questo sistema funziona bene e semplifica la vita ai cittadini che non dovranno più avere in casa contenitori differenti per plastica, carta ed alluminio”.

I dettagli tecnici, invece sono stati illustrati da Marco Marasco. “In questi anni  - spiega il tecnico del Clir - il mondo è cambiato e la tecnologia ha fatto passi da gigante. Rispetto al passato ora siamo in possesso di strumenti che consentono di effettuare una selezione automatizzata dei materiali. In questo modo la separazione tra plastica, carta e alluminio viene fatta in impianti specializzati e non più dal cittadino”. 

Non si tratta solo di una semplificazione per l’utente, ma anche di una scelta di natura economica fatta dal Consorzio. Con il sacco unico riduce infatti i costi ed elimina un giorno di ritiro dei rifiuti. I mezzi del Clir usciranno solo per ritirare l’umido, il vetro, l’indifferenziato e il sacco unico. Un’altra novità riguarderà i cassonetti del verde, destinati ad essere rimossi. 

“Purtroppo l’uso improprio dei cassonetti del verde fa crescere vertiginosamente i costi della raccolta rifiuti – interviene Luigi Tarantola – poiché al loro interno viene buttato di tutto. La raccolta del verde raggiunge picchi di impurità del 40 per cento. In questo modo la materia prima perde di valore e non è più recuperabile. Inoltre quest’anno l’amministrazione, e quindi tutti i contribuenti, pagherà 200mila euro in più rispetto all’anno scorso per la rimozione dei rifiuti abbandonati. Da parte nostra stiamo facendo di tutto per contrastare questo fenomeno di inciviltà, ma mettere telecamere non è sufficiente. Serve più coscienza civica”. 

Intanto anche per quest’anno è probabile un aumento della Tari, la tassa rifiuti, dovuto ai maggiori costi per la rimozione dei rifiuti abbandonati. 

Luca Degrandi © Riproduzione riservata