Venerdì 10 Luglio 2020

Dalla politica scacco matto al settembre mortarese Voto anticipato? Palio e sagra rischiano grosso

Lo spettro del voto anticipato incombe sul settembre mortarese. Un rischio, quello della chiamata alle urne, che potrebbe cozzare non tanto contro gli interessi dei risparmi degli italiani, per dirla con Mattarella, quanto contro gli interessi del calendario manifestazioni stilato per consuetudine in città. 
Palio e sagra sono in calendario per domenica 30 settembre, mentre il Prepalio dovrebbe svolgersi sabato 22 e la cena di gala con la presentazione del palio sarebbe già calendarizzata per sabato 15 settembre. Tutto questo prima di una crisi politica e istituzionale senza precedenti. Palio e sagra, a questo punto, guardano al Quirinale con lo stesso interesse dei mercati e della finanza. E soprattutto si chiedono se Cottarelli riuscirà ad avere (o a comprarsi…) una maggioranza parlamentare o se sarà un governo di minoranza “nato morto” con il solo obiettivo di traghettare verso il voto anticipato. Un voto che deve tenersi tra i 45 e i 70 giorni dopo lo scioglimento delle Camere. Praticamente se Cottarelli non otterrà la fiducia in Parlamento (cosa assai difficile senza i voti di Lega e M5s) dovrà ritornare al Quirinale per rassegnare le dimissioni e, in assenza di una maggioranza, Mattarella scioglierà le Camere. Se questo teatrino si consumerà entro il mese di giugno è scontato il voto a settembre: così potrebbero vacillare le manifestazioni in calendario a Mortara. Eclatante è ovviamente il caso di domenica 30 settembre. Con il voto a fine settembre, Palio e sagra rischiano di saltare. E il rischio è alto. Il motivo? Questioni di pubblica sicurezza. Già lo scorso anno la città ha vissuto una domenica “blindata”, con le principali strade d’accesso sbarrate da “panettoni” gialli, barriere jersey e camion. Il centro città era così diventato “area sensibile” sorvegliata dalle Forze dell’ordine. E questo sarebbe incompatibile con i seggi aperti in piazza Italia. Il centro “blindato” impedirebbe a tutti quei residenti che hanno difficoltà motorie di recarsi in auto ai seggi e proprio le stesse 15 sezioni elettorali dovrebbero essere sorvegliate dai militari. La soluzione, a meno che si voglia spostare il Palio nel cortile delle scuole elementari, sarebbe quella di pianificare le manifestazioni in base alla durata di Cottarelli facendo di necessità virtù. Anche se c’è chi lavora da mesi e potrebbe storcere il naso. 

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