Lunedì 06 Aprile 2020

Da domani inizia la “Sagra dell’alborella”, tra fritture di pesciolini e concorsi di... bellezza

Miss Alborella e mister Alborella non sono due pesciolini particolarmente piacenti, ma un uomo e una donna che, con autoironia, scelgono di diventare i protagonisti della festa. Si rinnova per la seconda volta il concorso all’interno della sagra dell’alborella di Candia. Gli organizzatori, la Associazione Sportiva Dilettantistica Candia, quest’anno tagliano invece il traguardo dei dieci anni dalla fondazione.

L’evento, dedicato alla frittura ittica e a ricette “di confine” durerà quattro giorni. L’inizio è previsto già dopodomani, venerdì 5 luglio, all’ora di cena nella piazzetta Leonardo da Vinci. La sagra andrà avanti fino a lunedì 8, sempre a cena e domenica anche a pranzo. Ogni serata sarà accompagnata da un intrattenimento musicale diverso, dal Dj Lino (“Serata latino”) di quella di apertura fino al liscio della Free Music Band il 6, passando per il rock sofisticato anni ’70 e ’80 dei Roundabout fino a un vero e proprio viaggio nelle epoche e nei generi sempre a cura di Dj Lino nella notte di chiusura. 

Il menù oltre alle alborelle in carpione e fritte vede anche proposte alternative come panissa, salame della duja, frittata di cipolle, grigliata mista. 

“La proposta musicale è stata pensata proprio per attirare anche i “meno vecchi” – confida Alessandro Salvadeo, della Asd Candia – e come lo scorso anno, dato il successo, ripeschiamo il concorso di Mister e Miss Alborella. Il titolo 2018 andò ad Alberto Pisati ed Eleonora Modolin. Chiunque senza limiti di età potrà affiggere in bacheca una sua fotografia, anche dalla posa scherzosa, e domenica sera le votazioni dei partecipanti determineranno i vincitori. Questi ultimi avranno la cena offerta il lunedì e potranno, se lo volessero, difendere il titolo anche il prossimo anno”. 

I volontari che rendono realtà la sagra dell’alborella sono 50, di cui una trentina fanno parte della Sportiva. I pescetti, oggetto di restrizioni severe sulla pesca, sono tutti di allevamento e arrivano da un’azienda di Vercelli. Sono disponibili 120 chilogrammi totali, più una quarantina “di riserva” pronti ad arrivare in mezz’ora in caso di necessità. 

“Ovviamente l’obiettivo – conclude Salvadeo – è quello di finirli, significherebbe che avremo aumentato il gran numero di visitatori dello scorso anno”.


Davide Maniaci © Riproduzione riservata