Martedì 25 Giugno 2019

Da domani su Netflix il film di Scamarcio girato (anche) a Mede

  • Mede
  • 11 Aprile 2019

“Lo spietato”, il film con Riccardo Scamarcio ambientato anche a Mede e basato su una storia vera, sarà visibile su internet dal 19 aprile, disponibile sulla piattaforma Netflix.

Il fatto che il film sia stato proiettato per soli tre giorni, da lunedì fino ad oggi, in pochissime sale non è casuale, ma è frutto di un accordo proprio con Netflix e Nexo, la casa di produzione. Anche il futuro del cinema sembra essere sul web. 

“Lo spietato” è un dichiarato messaggio d’amore al genere “poliziottesco” anni Ottanta, basato su una storia vera. Il set ha coinvolto anche Mede, nello scorso novembre, tra via Massazza e via Solferino oltre all’ufficio del sindaco. Tre giorni sui 37 totali di riprese, alcune comparse del posto per impersonare i passanti e cinque minuti totali di scene sull’ora e mezza del film. Le altre scene sono state girate nel Foggiano e il budget totale ammonta a circa 4 milioni di euro. La trama è liberamente basata su “Manager calibro 9” di Piero Colaprico e Luca Fazzo, e il personaggio interpretato da Scamarcio, l’affiliato alla ‘ndrangheta Salvo Russo, è ispirato al pentito Saverio Morabito. La ricostruzione dell’epoca della “Milano da bere”, scintillante ed ambigua, è stata curatissima, tra auto d’epoca e vestiti presi in prestito da collezionisti dopo una ricerca estenuante. 

“Il regista Renato De Maria – aveva detto Scamarcio – mi ha mandato il copione un anno prima del set, l’ho letto in un giorno e ho detto: lo faccio. Un personaggio che mi dava la possibilità di spaziare e creare, un tipo di umanità che ho conosciuto nell’infanzia ad Andria, con le macchine, i vestiti vistosi e improbabili occupazioni da manager”. Scamarcio - Russo è un calabrese cresciuto nell’hinterland che, dopo i primi furti in periferia, arriva al carcere minorile dove si forma come criminale. In poco tempo diventa mente e braccio armato di una temuta gang che pratica rapine, sequestri, traffici di droga, riciclaggio di denaro, esecuzioni a sangue freddo. Al protagonista non mancano i sentimenti. Le donne tra cui si divide sono due, la moglie Mariangela (interpretata dalla brava Sara Serraiocco), prima complice, poi rassegnata e infine tradita, e Annabelle (Marie Ange Casta), l’amante bellissima e colta. 

 Chissà se il film piacerà ai medesi che avevano criticato sia la scelta del set, con le strade tirate a lucido (“le asfaltano solo per Scamarcio ma si dimenticano della gente”, avevano detto molti, un’accusa respinta con forza dall’amministrazione comunale) sia quello che era rimasto sulle vie della città una volta andati via tutti, cioè immondizia ovunque lasciata dalla troupe e dagli attori del film.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata