Venerdì 05 Giugno 2020

Crack Ast, indagato il sindaco per peculato e bancarotta

Peculato e bancarotta fraudolenta. E un danno erariale da 750mila euro. E’ questa l’accusa mossa al sindaco Andrea Sala in seguito alla conclusione delle indagini preliminari condotte dagli uomini della Guardia di Finanza sul “caso Ast”. Nei guai, assieme al primo cittadino, anche altri quattro soggetti. L’accusa formulata dal pubblico ministero Roberto Valli vede il consorzio Ast al centro di una vicenda che ha visto il fallimento dello stesso consorzio in seguito a distrazione di fondi pubblici. Le indagini condotte dalle fiamme gialle di Vigevano hanno rivelato che, nonostante il consorzio fosse gravato da ingenti debiti, sono stati trasferiti dai suoi conti correnti somme in denaro e beni patrimoniali, destinandoli ad una fondazione privata: la “Fondazione Istituto Arte e Mestieri - Vincenzo Roncalli”. Queste operazioni contabili hanno provocato il crack finanziario del consorzio che è stato dichiarato fallito per l’effetto della richiesta formulata dallo stesso Roberto Valli, sulla scorta della ricostruzione investigativa delle fiamme gialle pavesi. Infine, all’esito delle indagini di polizia giudiziaria, i militari della Guardia di Finanza hanno notiziato anche la Procura della Corte dei Conti di Milano quantificando un danno erariale di circa 750.000 euro.

Il Nuovo Lomellino © Riproduzione riservata