Lunedì 28 Settembre 2020

Confienza: era ai domiciliari, in 5 lo massacrano di botte

C’è forse una vicenda legata allo spaccio di droga alla base dell’episodio che ha visto un uomo agli arresti domiciliari massacrato di botte, mentre un piccolo centro agricolo ora si pone molte domande. 
Una vera e propria spedizione punitiva ha ridotto in gravi condizioni Giuseppe Pedalino, un 49enne nato a Paternò, nel catanese, che stava scontando la sua pena a Confienza in vicolo Rosario. Il fatto, di una violenza sconcertante, ha lasciato attonito un intero paese non abituato ad episodi come questo. Intanto i carabinieri danno una caccia serrata ai cinque aggressori.
Pedalino nel pomeriggio di giovedì 20 settembre è stato colpito con mazze da baseball e spranghe. Gli aggressori, secondo la ricostruzione dei carabinieri, avevano anche una pistola e vari coltelli. Proprio le mazze, con la quale i cinque si sarebbero accaniti, hanno causato alla vittima gravi fratture al cranio. Per prestare soccorso al 49enne è arrivato l’elisoccorso, che lo ha trasportato intubato all’ospedale di Cremona.
Si trova ancora lì, in gravi condizioni ma non in pericolo di vita. Era stato condannato agli arresti domiciliari un anno fa perché “gestiva” due piantagioni di marijuana, con 250 piante nelle campagne del paese presso la roggia Biraga in un terreno demaniale. Una volta scoperto dai carabinieri, aveva rivelato di voler racimolare i soldi per comprare un biglietto aereo di sola andata per il Brasile, raggiungere la sua fidanzata e cambiare vita. 
Pedalino avrebbe aperto la porta ai suoi aggressori dopo aver sentito il campanello. Era solo in casa. Dopo averlo percosso lo hanno lasciato sanguinante sul pavimento, privo di conoscenza, scappando su un’auto di grossa cilindrata. Sono stati i vicini di casa a dare l’allarme, attirati dai rumori. I soccorritori del 118 hanno poi chiamato un’ambulanza medicalizzata da Vercelli e l’elisoccorso. L’uomo è stato intubato e trasportato a Cremona con fortissimi traumi cranici.
Le indagini sull’aggressione sono coordinate dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vigevano, insieme al personale delle stazioni di Robbio e Mortara. 
Già giovedì sera i militari avevano denunciato tre uomini per il reato di tentato omicidio in concorso, aggravato dall’uso di armi. I tre sono pregiudicati di Confienza. Non si trovano, i carabinieri gli stanno dando la caccia. Ventiquattro ore dopo i militari vigevanesi, aiutati dai colleghi del reparto operativo di Pavia, hanno individuato gli altri due membri della banda, uno residente e uno domiciliata a Confienza. I militari hanno sentito numerosi testimoni, le cui dichiarazioni sarebbero risultate molto importanti per individuare gli aggressori. Le indagini si starebbero concentrando sul mondo dello spaccio.

Davide Maniaci © Riproduzione riservata