Martedì 21 Maggio 2019

Con le unghie, i denti (e tantissima fatica) il Battaglia torna da Cislago con i 2 punti

Che immensa, titanica, logorante fatica! Dover sintetizzare così il match contro una formazione dotata di poco fosforo come Cislago fornisce un quadro impietoso dell’attuale situazione che sta vivendo Mortara. Una battaglia contro un’avversaria meno dotata di talento, ma in cerca di riscatto davanti al proprio pubblico. L’Expo si presentava per la prima volta con il suo attuale assetto, con Simone Orsini (nella foto) in cabina di regia, e certi automatismi non si creano in un amen, bisogna provarli e riprovarli mille volte perché diventino fluidi.

Con una tripla di Galati i padroni di casa si portavano sull’11-7 al 7’, il nuovo acquisto livornese con canestro e libero riportava a contatto e poi in vantaggio (11-12). A metà della seconda frazione, Cislago ci riprovava (24-19), Mortara reagiva con un assist di Pierleoni per Deconescu (l’esordio casalingo del rumeno era stato ok, sul primo match in trasferta meglio stendere un velo), al 17’ con una tripla, capitan Ferretti rimetteva le cose a posto (24-24). Al 18’ iniziava lo show di Baiardo (per qualche strano cabalistico motivo, Cislago risveglia l’istinto, spesso sopito, da sniper nel genovese, che 16 punti aveva segnato all’andata e altrettanti ne ha siglati al ritorno), che si mette in proprio e si inventa un break a base di tripla, canestro e bomba, fino al 25-34. Nel frattempo, Zanellati dava un po’ di riposo al play titolare, e il subentrante Marcone riusciva a ritagliarsi un cameo di assoluta qualità, culminato con la tripla allo scadere (26-37).

Questo cospicuo margine non basta certo a ritenere chiusa la pratica, Dushi e Freri riescono a smangiare il vantaggio lomellino, pareggiando alla chiusura del quarto. Il terzo periodo è un difficilissimo balletto sul filo, nell’ultima frazione si rivelano  fondamentali per rimanere attaccati agli avversari la tripla, più contropiede più un’altra bomba di un Baiardo che, liberato dall’incombenza di impostare il gioco, si rivela decisamente più creativo (suo il sorpasso, 58-59). Dushi, dalla lunetta, impatta, e servono due overtime, una spasmodica attenzione in difesa e i liberi che si procura Ferretti per avere ragione di Cislago.

“Bisogna partire da questa vittoria e ricominciare da lì – così spiega Alfonso Zanellati spiega il nuovo corso di Mortara, inaugurato proprio a Cislago – il match si era messo anche bene, poi, a un certo punto, ci siamo spenti clamorosamente. Loro hanno indovinato qualche canestro, e noi abbiamo compromesso tutto quanto avevamo fatto fino a quel punto. In precedenza, avevamo acquisito vantaggio grazie a una sequenza di tiri in ritmo, in contropiede, in transizione, tutti realizzati in momenti in cui ci avevano lasciati completamente liberi, mentre poi, a difesa schierata, non siamo mai stati in grado di prenderci tiri facili, mentre loro ci sono riusciti perfettamente. Però, siamo stati bravi a non andare in difficoltà e vincere la partita, anche se non c’è bisogno che aggiunga che dobbiamo fare meglio, molto meglio… Abbiamo dimostrato tanta volontà di stare attaccati alla partita e alla fine siamo pure riusciti a inventarci giocate determinanti per vincere, con Simone Orsini e con Ferretti dalla lunetta. Speriamo si tratti dell’ennesima esperienza fatta da mettere in archivio. Bisogna che tutti facciano mente locale sui minuti in cui è stato in campo Marcone, pochi, ma di grande qualità. Tutti dovrebbero entrare con questa idea in mente, senza avere l’ansia di rimanere in campo a lungo, senza metterci l’essenza della qualità”.

Nevina Andreta © Riproduzione riservata